Disagi idrici, Frascarelli: “Dov’è il miglioramento con il passaggio ad Acea?”

"Con la secca non c'è acqua, con le piogge non c'è acqua. Dunque il passaggio ad Acea cosa ha comportato? Da dove si evince il miglioramento della gestione? E in ultimo: ma il ruolo del Sindaco e dei suoi collaboratori qual è in situazioni del genere? La speranza è quella di ricevere una risposta che vada al di là del solito refrain: "la responsabilità è di Acea"

Riceviamo e pubblichiamo nota stampa del vice coordinatore di Forza Italia Giancarlo Frascarelli. “Acea e Amministrazione pentastellata hanno di nuovo sbagliato il tentativo di riparazione del tratto di strada da noi soprannominato “la perdita infinita”. Vorremmo allora comprendere quali erano gli interessi alla base del precipitoso passaggio ad Acea. PERCHÉ leggendo vari articoli pubblicati sull’Espresso (10 gennaio 2018) e su altre testate nazionali, fino alla pubblicazione dei tabulati telefonici delle conversazioni intercorse tra la Raggi e Lanzalone di una settimana fa, sembrerebbe deducibile che la scelta di passare ad Acea sia stata obbligata. In che senso? La sindaca aveva parlato di Cozzolino all’ex presidente del Cda di Acea, dicendogli che il pentastellato gli avrebbe chiesto di incontrarlo. E dunque si comprende bene come Cozzolino in quel momento aveva ben altro da fare piuttosto che prestare attenzione alla ribellione dei comuni del comprensorio di fronte all’ipotesi del passaggio. A questo punto si profila un logico risultato consequenziale: la difficoltà del sindaco Cozzolino ad imporsi con Acea, e quindi come la società ad oggi predisponga, come nel caso di via Nuova di San Liborio, interventi tampone al limite del ridicolo. “Tenta la riparazione” non è uno scherzetto goliardico ma una triste realtà che vede disperdere migliaia di litri d’acqua (con un quartiere a secco), creare disagi e pericolo alla circolazione delle auto, dei ciclomotori e soprattutto dei pedoni. Se dobbiamo pagare le scelte calate dall’alto, ce lo dicano chiaramente i nostri amministratori in modo tale che ci mettiamo l’anima in pace ed eviteremo in futuro di pubblicare tali scempi. Verso i quali siamo stati attenti sempre e soltanto per il senso civico che c’è proprio. Un’ultima riflessione: con la secca non c’è acqua, con le piogge non c’è acqua. Dunque il passaggio ad Acea cosa ha comportato? Da dove si evince il miglioramento della gestione? E in ultimo: ma il ruolo del Sindaco e dei suoi collaboratori qual è in situazioni del genere? La speranza è quella di ricevere una risposta che vada al di là del solito refrain: “la responsabilità è di Acea”.

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