Ferri, segretario PD: “E’ arrivato il momento di dimostrare che non siamo schiavi dell’Enel e del potere economico”

"Credo fortemente le realtà imprenditoriali locali vadano aiutate e sostenute dato che queste possono dare una valida risposta al problema della disoccupazione locale, il quale ha raggiunto negli ultimi anni livelli preoccupanti"

Riceviamo e pubblichiamo da Germano Ferri, segretario del Partito Democratico

“A fronte della manifestazione di ieri pomeriggio a cui ho partecipato con piacere sotto gli uffici del Sindaco, la cui assenza insieme a quella di tutta l’amministrazione anche solo per rendere nota la loro posizione in merito alla questione è pesata, esprimo ancora una volta solidarietà ad i lavoratori del porto. Personalmente ritengo sacrosanta la difesa degli operai e sono fermamente convinto che dove ci sono persone e famiglie in difficoltà, li deve esserci il PD. Quando c’è una vertenza politica e sindacale, li deve esserci il Partito Democratico. Dobbiamo tornare a difendere la nostra gente, ormai dimenticata da tempo da un partito in crisi di identità che strizza l’occhio a Forza Italia ed ha smesso di combattere le sue battaglie per la gente, tra la gente. Ogni anno a Civitavecchia attraccano circa 60 navi che scaricano 4.500.000 tonnellate di carbone e danno così lavoro a centinaia di lavoratori della nostra città. Oggi, dopo che l’Enel ha distrutto il nostro territorio con le strutture necessarie al funzionamento della centrale ed ha contribuito fortemente a quell’inquinamento che ha fatto ammalare tanti nostri familiari, amici e concittadini dato che è noto conviviamo con una delle 12 centrali a carbone fra le più grandi e potenti in Italia e tra le 30 maggiori produttrici di CO2 in Europa, la quale emette ogni anno circa 10,3 milioni di tonnellate di CO2 oltre che ulteriori inquinanti tossici per la salute e particolato ultra fine impossibile da filtrare per qualsiasi tecnologia oggi esistente e causa di tumori, l’Enel pensa di poter continuare a giocare con tutti noi. La nostra è una città che ha accettato la riconversione a carbone per la promessa di nuovi posti di lavoro e che oggi si trova a dover subire una scelta presa a tavolino per motivazioni economiche, quando ormai da anni sta pagando con il sangue lo sviluppo industriale locale. Il tema lanciato sul tavolo investe la città tutta, il suo porto ed i lavoratori, una battaglia che deve essere combattuta da tutti dato che sposta con forza l’attenzione su un problema reale della nostra città quale quello del lavoro. Credo fortemente le realtà imprenditoriali locali vadano aiutate e sostenute dato che queste possono dare una valida risposta al problema della disoccupazione locale, il quale ha raggiunto negli ultimi anni livelli preoccupanti. La mia vicinanza come Segretario del PD di Civitavecchia quindi non vuole essere un formale gesto di solidarietà, ma una presa di posizione concreta verso un problema che riguarda tutti noi”.

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