Talenti in orbita, la scoperta di Ester Marini sul sito dell’Agenzia Spaziale

Dottoranda in Astrofisica all'Ateneo di "Roma Tre" ha scoperto la presenza di ferro negli astri, coordinando un importante studio pubblicato sulla rivista internazionale “The Astrophysical Journal Letters”

Il fascino dello spazio e il prestigio di aver portato a termine una scoperta che lascerà il segno. Che il nostro territorio sia in grado di crescere delle menti a 5 stelle è un fatto assodato. L’ultima conferma è legata al talento di Ester Marini, dottoranda dell’Università “Roma Tre” di Roma e associata dell’Istituto Nazionale di Astrofisica. Conseguita la Maturità presso il Liceo Scientifico “Galileo Galilei”, la 27enne civitavecchiese ha deciso di intraprendere la carriera accademica e di recente ha coordinato un importante studio pubblicato sulla rivista internazionale “The Astrophysical Journal Letters”, ripreso anche dal sito ufficiale dell’Agenzia Spaziale Italiana. Il team di autori ha trovato, per la prima volta in assoluto, un’alta percentuale di polvere di ferro nell’inviluppo di stelle giganti dove, invece, generalmente domina la presenza di silicati. Tale conclusione è stata dedotta sulla base dei modelli teorici sviluppati dalla dottoressa Marini, che ha potuto caratterizzare un gruppo di stelle della Grande Nube di Magellano, una galassia vicina alla nostra Via Lattea. Il lavoro permetterà di descrivere più in dettaglio la contaminazione che queste stelle producono nello spazio che le circonda, da cui si formano altre stelle o pianeti. “E’ un risultato inaspettato, che amplia notevolmente la conoscenza che abbiamo di questa tipologia di stelle – spiega la ricercatrice -. Vedere il proprio lavoro pubblicato su una rivista scientifica di così grande valore è davvero una bella soddisfazione, oltre ad averlo fatto da prima autrice”. Il significato del nome Ester deriva dal biblico di origine assiro-babilonese, che vuol dire stella, astro. In altre parole, il destino della ricercatrice civitavecchiese era praticamente già scritto fin dall’inizio: “Ho scelto di iscrivermi alla facoltà di astrofisica perché sono sempre stata affascinata dallo spazio e dall’universo in generale, stimolata soprattutto da mio nonno materno, che aveva un grande interesse per l’astronomia. Da piccola ad esempio il mio sogno era quello di diventare astronauta. Durante i campi scout, non aspettavo altro che il momento in cui ci saremmo riuniti attorno al falò, così da poter ammirare il cielo notturno pieno zeppo di stelle e dare via libera alla fantasia. Inoltre mentirei se dicessi che la passione per la fantascienza che ho da quando ero bambina non abbia giocato un ruolo fondamentale in questo grande interesse”. Una passione che si riversa anche in altre direzioni, ad esempio nel cinema: “Fra i miei film preferiti c’è sicuramente la saga di Star Wars”. Il futuro di Ester Marini è ancora tutto da scoprire ma difficilmente sarà legato ai confini locali: “Il mio obiettivo è quello di continuare nella ricerca ma spero di fare anche divulgazione scientifica, una cosa che amo particolarmente perché mi consente di trasmettere e condividere quello che ho imparato”.

 

Fonte: “Il Messaggero”

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