Via betti, Frascarelli: “Un’altra “bella” figura di Cozzolino&company”

"Quelli di via Betti sono stabili molto datati posti in condizioni precarie da decenni. Prima dell'insediamento dell'attuale governo grillino perlomeno qualcosa si era mosso, con la questione delle condizioni fatiscenti dell'antico stabile  oggetto di attenzione da parte delle istituzioni locali attraverso la convocazione di tavoli tra la Regione Lazio e l'Ater, dai quali emersero progetti relativi al "piano casa" con le conseguenti proposte dell'Azienda territoriale finalizzate alla demolizione e alla ricostruzione di quelle palazzine oramai pericolanti"

Riceviamo e pubblichiamo nota stampa del vice coordinatore di Forza Italia Giancarlo Frascarelli su via Betti dopo il servizio di “Striscia la Notizia”. “Un bel fiocco al fazzoletto di Jimmy Ghione datato maggio 2019 e il sindaco Cozzolino dimostra di essere il solito amministratore attento e tempestivo. Le palazzine popolari di via Betti cadono a pezzi, nel cuore della città, e il sindaco grillino dimostra ancora la sua incapacità agli occhi di una nazione incredula ed esterrefatta. Ennesima gran bella figura quella fatta dall’amministrazione comunale che nel corso della trasmissione “Striscia la notizia”, mercoledì sera, ha dimostrato la sua inadeguatezza, il suo totale menefreghismo difronte a problemi di sicurezza ed incolumità pubblica. Lo stesso atteggiamento lassista ed inconcludente tenuto sulla drammatica vicenda inerente il crollo del Palagrammatico, dove di tutto hanno parlato Cozzolino e la sua pentaamministrazione  fuorché del risarcimento delle auto dei cittadini malcapitati coinvolti nel cedimento della struttura. Quelli di via Betti sono stabili molto datati posti in condizioni precarie da decenni. Prima dell’insediamento dell’attuale governo grillino perlomeno qualcosa si era mosso, con la questione delle condizioni fatiscenti dell’antico stabile  oggetto di attenzione da parte delle istituzioni locali attraverso la convocazione di tavoli tra la Regione Lazio e l’Ater, dai quali emersero progetti relativi al “piano casa” con le conseguenti proposte dell’Azienda territoriale finalizzate alla demolizione e alla ricostruzione di quelle palazzine oramai pericolanti. Ciò che ad oggi ci domandiamo è  cosa abbia prodotto Cozzolino in questi quasi 5 anni: ci dica quante riunioni, quanti atti ha presentato per garantire la sicurezza dei residenti. È accettabile dover assistere alle esternazioni futuristiche di un sindaco che, imbarazzato difronte ad una telecamera nazionale, soltanto per evitare ennesime figure barbine promette che il tutto si  sistemerà entro maggio 2019? Quale più banale scusa per togliersi dall’empasse  poteva inventare? Non c’è che dire: Cozzolino sarà un altro brillante esempio di chi, dopo aver mandato in frantumi Civitavecchia, otterrà il maggiore dei benefici, ossia un posto plurimilionario sugli scranni del Parlamento europeo. Questa è dunque la buona politica pentastellata: meditate bene, maggio è molto vicino”.

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