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Acqua, SEL: “Ora serve l’azienda speciale”

Sinistra Ecologia e Libertà esprime soddisfazione per l’iniziativa dell’amministrazione comunale a difesa dell’acqua pubblica. Il sindaco Antonio Cozzolino dopo le sollecitazioni del circolo locale di SEL ha infatti provveduto ad inviare una controdiffida alla Regione Lazio per evitare il passaggio all’Acea Ato 2. Un atto definito “coraggioso” dai vendoliani che adesso chiedono altri due azioni concrete al primo cittadino: la revoca della delibera per il passaggio all’Acea e la costituzione di un’azienda speciale per riportare il servizio idrico ad unicità di gestione

In prima linea. “Sul tema dell’acqua pubblica siamo da sempre in prima linea. Non a caso – ricorda SEL – siamo i primi firmatari della proposta di legge preparata dai movimenti per l’acqua sulla modifica degli ambiti di bacino: con questa azione abbiamo provato ad allargare il più possibile il fronte di quanti osteggiano ogni idea di privatizzazione del bene primario per eccellenza, pur consapevoli delle difficoltà che sapevamo avremmo creato nella maggioranza di cui facciamo convintamente parte in regione. Adesso questa proposta di Legge andrà calendarizzata al più presto, subito dopo che saranno risolti i problemi legati all’impugnativa del Governo alla legge regionale n. 5 di ripubblicizzazione”.

Bacino idrografico. “La creazione dei nuovi ambiti di bacino su base idrografica, è il tassello necessario per il completamento della legge n. 5: solo dopo infatti si potranno nominare le nuove autorità, quelle legittime, e conseguentemente predisporre i piani d’ambito. Da quel momento e solo allora scatterà il termine dei sei mesi previsti dalle norme nazionali entro il quale si dovranno consegnare obbligatoriamente le reti al gestore del servizio idrico dell’ATO. Il percorso è questo, altre strade sono scorciatoie, da qui il senso e la valenza della contro diffida alla Regione”.

Nuove azioni. “Ma la contro diffida da sola non basta. Ora facendosi carico di far rispettare la volontà popolare, chiediamo al Sindaco altri 2 atti concreti: costituire l’Azienda Speciale per riportare il Servizio idrico di Civitavecchia ad unicità di gestione e disporre sul ritiro della delibera di adesione ad Acea. Sono condizioni indispensabili per “blindare” il carattere pubblico del servizio idrico a Civitavecchia da qualsiasi attacco politico e normativo”.

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