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Aia, anche Sel prepara la sua mozione

Oggi è iniziato ufficialmente il dibattito in Parlamento sulla mozione presentata dalla deputata 5 stelle Marta Grande sul riesame dell’Aia. In città però non si esauriscono gli interventi dei partiti sull’importante questione. Dopo il botta e risposta tra la stessa Grande e Marietta Tidei del Pd ora tocca a Sinistra Ecologia e Libertà. I vendoliano non risparmiano critiche nemmeno all’amministrazione Cozzolino.

Ecco l’intervento di Sel: “Pensiamo che la battaglia sulla riapertura dell’Aia sia strategica per il nostro territorio. E questo lo diciamo per convinzione e per coerenza, essendo stati tra i primi, peraltro da dentro l’allora maggioranza Tidei, a porci in una posizione radicalmente critica. E la nostra opposizione a quell’atto unilaterale e così nocivo l’abbiamo portata dentro tutte le istituzioni con molteplici atti, dalle interrogazioni a ministri ed assessori, fino a mozioni ed ordini del giorno. Questo a tutti i livelli, dalla Regione, al Senato della Repubblica e oggi lo faremo di nuovo, con la nostra mozione alla Camera dei deputati. Ebbene si, anche SEL ha fatto la sua mozione ed è esattamente la stessa (con qualche piccola nuova aggiunta) che fu discussa il 18 Giugno 2014 al Senato. Tale mozione è stata il frutto del lavoro dei nostri compagni Ismaele De Crescenzo ed Emiliano Stefanini che insieme alla senatrice Loredana De Petris, peraltro più volte presente ad iniziative nella nostra città proprio contro L’Aia, hanno messo in campo le loro conoscenze e sensibilità frutto di anni di attivismo e battaglie contro l’arroganza di Enel. Spiace fare queste precisazioni, soprattutto in un momento così intenso dal punto di vista umano ed emotivo per la perdita drammatica di troppi figli e figlie della nostra comunità. Spiace perché il Sindaco, in conferenza stampa, ha dichiarato che nessuno ha mai fatto quanto lui per l’ambiente in solo sette mesi. Il problema è che se ne è accorto solo lui. Invece noi ci siamo accorti della sua pessima figura. Ci siamo accorti del settarismo e dell’arroganza che contraddistingue la religione pentastellata. L’integralismo che non accetta interlocutori od alleati in battaglie che potrebbero essere comuni, come questa. La stessa ottusità che si trasforma in vera e propria scorrettezza quando non si fa minimamente menzione del lavoro svolto in due anni da SEL per l’istituzione del registro tumori. Battaglia che ha attraversato tre direttori generali della Asl, una battaglia dura che abbiamo vinto per la città, senza troppo clamore.
Ma al peggio non c’è mai fine e la scorrettezza può trasformarsi, in un attimo, in commedia, delirio social, onanismo da tastiera. E’ il caso dell’appello di tal Fulvio Floccari, che ha lanciato, con slancio da premio Nobel, l’appello ai partiti a dichiararsi in merito all’Aia. E naturalmente Sel è stata messa nel calderone , da Forza Italia all’Udc, dal PD a Fratelli d’Italia. Tutto in un’unica pattumiera, senza distinguo, senza la minima capacità di immaginare alleati e compagni di lotta. Tutto in perfetto stile Grillo-Casaleggio, La “Tecnocasa della politica”. Mai concedere dignità ai propri possibili interlocutori, mai. Figuriamoci riconoscimenti o prese d’atto. Del resto non poteva essere altrimenti, il buco nero spazio temporale in cui è avvolta questa amministrazione, la costringe ad adottare la tattica della campagna elettorale permanente. Sono tutti nemici, nessuno può competere nella difesa della salute e dell’ambiente, tranne loro. Anzi, guai a chi si azzarda a combattere la stessa battaglia. Oltre a non esserne certamente degno, minerebbe irrimediabilmente la solidità paranoica del loro primissimo comandamento: FANNO TUTTI SCHIFO tranne loro, ovviamente. E questa squallida chiamata alle armi, come se non sapessero che, esattamente come al Senato, le mozioni contro L’Aia saranno votate solo da SEL e 5stelle, ci appare, o meglio ci fa venire il sospetto, che possa invece rappresentare la futura resa di questa amministrazione. Perlomeno la rinuncia a quanto sbandierato prima delle elezioni, ovvero il radicale cambio dei rapporti con l’ente elettrico e la diminuzione dell’inquinamento. Naturalmente ci auguriamo di sbagliare sull’esito della votazione.
Certamente sarà più facile dare la colpa ai cattivi del Parlamento (che sono cattivi davvero) piuttosto che articolare una strategia praticabile e incisiva e soprattutto di medio-lungo termine (che alla politica non piace mai) per ristabilire una parvenza di dignità nel confronto tra Comune ed Enel. Certamente c’è da considerare che la tattica del non accettare i soldi dall’Enel, rispettabile, appare oggi gravemente insufficiente a fronte dell’inquinamento che continua ad aumentare e delle patologie tumorali che appaiono sempre di più.
Ma tant’è. SEL è in prima linea, ovunque, per cercare di bloccare il meccanismo che ha prodotto quell’autorizzazione integrata ambientale. E siamo a disposizione della città per qualsiasi iniziativa, nel nostro piccolo e con i nostri limiti, ma con grande determinazione. Determinazione che, lo ricordiamo a qualche “guru”locale, è la stessa che mettemmo in campo quando rinunciammo alla nostra fetta di “potere” dimettendoci da amministratori e sfiduciando il Sindaco, anche, e soprattutto per molti di noi, a causa della sconfitta che aveva prodotto l’ Aia.
E non esiteremo a rimettere in gioco i nostri corpi e la nostra libertà, come abbiamo già fatto, nelle occupazioni della casa comunale e dei binari della stazione. A proposito, voi dov’eravate?”.

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