fbpx

Alghe tossiche al Pirgo, Nascetti: “La causa è il riscaldamento dell’acqua”

Fra lo spauracchio delle alghe tossiche, della moria di pesci e della presenza di amianto a due passi dall’acqua non si può certo dire che l’estate sul nostro territorio sia iniziata in maniera serena.

Una minaccia in più sulla spiaggia. L’ultimo allarme l’ha lanciato proprio l’Arpa Lazio sulla presenza di una fioritura algale “a carico di Ostreopsis ovata”, a seguito delle analisi di campioni prelevati nelle acque del Pirgo. L’Arpa ha specificato che non è a rischio la balneazione ma che non bisogna frequentare l’arenile in caso di vento forte, di non raccogliere e consumare molluschi e di allontanarsi dalla spiaggia in caso di sintomi tipici dell’alga tossica, quali eritemi, congiuntiviti, rinorrea e tosse. Sul tema è intervenuto anche il professor Giuseppe Nascetti, docente di Ecologia e prorettore dell’Università La Tuscia di Viterbo: “E’ abbastanza strano che fra le misure non ci sia quella del divieto di balneazione – afferma – ci sono stati casi analoghi a Genova e Fregene, forse si tratta di una non misura dovuta a ragioni economiche, ma spero davvero non sia così”. Nascetti spiega anche la causa del problema: “Sono alghe tossiche che derivano da un aumento di azoto e fosforo portato dai fiumi. Il riscaldamento dell’acqua è il motivo della criticità”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *