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Alienazioni, il PD: “Un progetto di trasformazione così radicale non può passare inosservato”

Questa sera durante il consiglio comunale sarà discusso anche il piano delle alienazioni e valorizzazione degli immobiliari comunali. Un piano sul quale esprimono delle forti perplessità il gruppo consiliare e la segreteria del PD che sottolineano come in linea di principio l’atto in questione non si limita a scegliere degli edifici da alienare per poter fare cassa in un momento particolarmente difficile per la città.

Fondo immobiliare. “La lista degli interventi – spiega il PD – riguarda 16 proprietà comunali per le quali il Comune si propone di valorizzare, ottimizzare e razionalizzare utilizzando anche gli strumenti urbanistici e di programmazione dei quali solo la Pubblica Amministrazione può disporre. Tutto ciò finalizzato alla costituzione di un fondo immobiliare ad apporto pubblico che dalle previsioni di Cozzolino dovrebbe portare ad una valorizzazione complessiva di 31.732.350 euro. Da questo fondo il comune dovrebbe beneficiare di una iniezione di liquidità di circa tre milioni annui che, a giudizio dei nostri amministratori, potranno essere utilizzati anche per della spesa corrente”.

Gli interventi. Il Partito Democratico è preoccupato in modo particolare per una serie di interventi su strutture storiche della città. “In particolare nella delibera è prevista la demolizione dell’ex mattatoio –spiega il PD – che cancella uno spazio aggregativo, certamente da ripensare e rilanciare, al quale non si può rinunciare senza alcun approccio preventivo con ina generazione già troppo distante dalle istituzioni; la demolizione della caserma Stegher, con lo sfratto di tutte le realtà che ne usufruiscono, per la realizzazione di un albergo; la demolizione dello stadio Fattori per la creazione di una non meglio precisata area eventi e spettacoli con edificio a servizi; la demolizione delle “casette di legno”di San LIborio (come previsto dalla transitorietà originaria dell’intervento) che però non viene ripristinata come area verde bensì con destinazione residenziale, con 40 alloggi nella disponibilità comunale.

Alberghi. “Altri dubbi riguardano la ricorrente soluzione delle realizzazioni alberghiere che vengono citate, tra le altre proposte , per l’area di Fiumaretta (hotel 150/200 camere), la sopracitata Stegher (120 camere), le ex carcerette (90 camere)”.

Confronto pubblico. “La questione che però ci preme sottolineare – conclude il Partito Democratico – è che tutti gli interventi riguardano luoghi ed edifici che hanno fortemente caratterizzato la storia della nostra Città e delle persone che ci vivono e che ci hanno vissuto. Che un progetto di trasformazione così radicale possa passare quasi inosservato, senza che vi sia stato il minimo spazio per un pubblico confronto, ci sembra una mancanza di sensibilità che svela un nuovo aspetto degli attuali inquilini di palazzo del Pincio”.

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