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Ambiente, Petrelli: “Convenzione Authority doveva supportare strategie ambientali mirate”

A Civitavecchia chi e quanto inquina? E’ il quesito di una Petizione sottoscritta  da oltre 1000 concittadini all’indomani della diffusione degli ultimi dati epidemiologici (2013) rivolta a tutte le istituzioni competenti  in particolar modo  all’amministrazione comunale”. Vittorio Petrelli, ex candidato sindaco della lista Ripartiamo dai cittadini, torna ad occuparsi di ambiente al termine di una settimana calda sull’argomento con gli interventi sull’ inquinamento da centrale in contrapposizione a quella da fumi in porto.

Dibattito. “La questione diventa quanto più attuale dopo gli interventi sul tema dell’inquinamento del professore Marsili, presidente del Consorzio Ambientale e del Sindaco Cozzolino perché ognuno ha tentato di accreditare colpe a questo o quel fattore di pressione ambientale senza essere supportati da uno studio ed un’analisi congiunta della qualità dell’aria  che individui e quantifichi i contributi in termini di pressione ambientali dei vari soggetti inquinanti”.

Dati. “Lo stesso sindaco Cozzolino, seppure dichiari che il risultato sia datato (1999), sostiene che a  Civitavecchia il 70% del totale delle polveri sottili sono originate dalle centrali elettriche come sostenuto nella Relazione Istruttoria della Commissione per la Valutazione d’Impatto Ambientale della centrale di Torrevaldaliga nord. Tale relazione si basa su studi quando ancora il Porto non aveva raggiunto i traffici da primato specie nel settore crocieristico,  ormai la media annuale è di circa1000 navi all’anno! Sembra quindi che ognuno cerchi di interpretare i pochi dati ambientali di cui si è in possesso per screditare questo o quel soggetto inquinante secondo una propria convinzione con il danno di alimentare nella cittadinanza giudizi inesatti”.

Chiacchiere da bar. “Proprio per rispetto delle numerose vittime dell’inquinamento sarebbe necessario un comportamento più serio lasciando anche il buon senso nelle mere chiacchiere da bar. Quest’Amministrazione dovrebbe sostenere con più forza che non c’è un becco di un quattrino per migliorare l’Ambiente, sarà per questo motivo che le risorse di due milioni ricevute dalla recente Convenzione con l’Autorità Portuale sono andate dritte dritte  per compensare altre spese di bilancio quando invece sarebbero potute servire per una miriade di strategie ambientali.

Ztl. “E’ pur vero che non si possono aspettare tempi migliori economicamente per conseguire obiettivi di qualità nel campo ambientale. Ben vengano quindi tutti i contributi o quelle iniziative che vanno nella riduzione dell’inquinamento come ad esempio la recente ordinanza relativa alla Ztl per la deviazione del traffico degli NCC e dei bus turistici sulla bretella seppure siano provvedimenti presi sulla base di conoscenze generali e non di dati ambientali specifici che  consentirebbe anche maggior forza politica nell’attuazione.

Tavolo istituzionale. Per i motivi di cui sopra chiedo e rinnovo l’invito ad avviare un Tavolo istituzionale che veda oltre ai maggiori soggetti inquinanti anche le principali istituzioni in materia di controllo e tutela ambientale affinchè si possa avviare, con fondi esterni, un’analisi  congiunta ambientale aggiornata cosi come fecero nel 2012,  4 città portuali europee, di cui due italiane, Genova e Venezia, con il Progetto APICE, un progetto finanziato con risorse europee che consentì di stabilire con precisione l’apporto di pressione ambientale di ogni soggetto inquinante e che  sviluppò una set di misure pratiche per attenuare l’inquinamento. A Venezia, ad esempio, si è giunti dell’adozione di una misura quale quello dell’uso di combustibile pulito per le crociere a 5 miglia da e per il Porto di Venezia”.

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