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Angeloni (Pd): “La ricetta Cozzolino prevede solo tasse, debiti e ancora tasse”

“Da quando è in carica questa Giunta, le famiglie hanno pagato 550 euro di tasse in più ed hanno ricevuto meno servizi per un valore di 250 euro”. E’ quanto afferma il membro della segreteria del PD, Fabio Angeloni.

Il Comune è già in default. “Le spese complessive del Comune sono passate da 99 milioni nel 2013 a 108 nel 2014 coperti con il massiccio ricorso all’indebitamento con banche (che rappresenta il 33% del totale), e con l’aumento delle entrate tributarie da 45 a 52 milioni (inclusi i tributi speciali). Nel 2014 il Comune ha incassato 4.7 milioni dall’Irpef, ovvero il 235% in più dell’anno precedente, mentre tra Tosap, Tares, Tari sono entrati nelle casse comunali 18.4 milioni. Altri 1.5 milioni sono venuti dal recupero dell’evasione sull’IMU. Tutto questo – continua Angeloni – fa arrivare a 41 milioni di tasse ordinarie al posto dei 31 milioni del 2013. In totale una pressione fiscale che è cresciuta quindi del 32% nel 2014 rispetto a quella dell’anno precedente”.

Cozzolino ha messo le mani nelle tasche dei cittadini. “Il sindaco, per non prendere i 10 milioni dall’Enel, ai quali vanno aggiunti altri 10 milioni derivanti dallo Stato ed altri enti, si è indebitato con le banche con il ricorso alle anticipazioni del 5/12 (limite di legge) ma anche rifiutandosi di completare la ricognizione sui crediti che doveva servire ad eliminare dal bilancio quelli che non potevano essere più esigibili, come previsto dalla legge e dalle indicazioni venute dal Ministero delle Finanze. A farne le spese sono stati i servizi erogati che sono passati da 43,5 a 38 milioni (ossia il 24% in meno)”.

Situazione HCS. “Se a tutto questo – conclude Angeloni – si aggiunge HCS che continua a perdere 5 milioni all’anno che il Comune deve rimborsare costantemente e che i debiti sono passati da 32 a 36 milioni si ha la chiara idea che oramai la situazione è fuori controllo”.

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