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Approvato il rendiconto 2015: ridotti debiti e spesa corrente

Riduzione della spesa corrente e del debito del Comune. Sono i punti principali del rendiconto di gestione finanziario relativo all’esercizio 2015, approvato questa mattina in consiglio comunale dalla maggioranza. Contraria tutta l’opposizione che ha saluto il nuovo ingresso all’aula Pucci del consigliere del PD Marco Di Gennaro che ha sostituito Pietro Tidei, che ha rassegnato ufficialmente le proprie dimissioni lo scorso 30 maggio.

Il rendiconto. L’assessore al bilancio Florinda Tuoro nella sua relazione iniziale si è soffermata in modo particolare sulla spesa corrente. Grazie ai tagli effettuati (consulenze, articoli 90, costo del personale e auto blu, sono tra quelli evidenziati dall’esponente della giunta), si è passati dai 76 milioni di euro del 2013 ai 60 milioni del 2015. L’amministrazione Cozzolino ha anche ridotto il disavanzo del Comune di 4.4 milioni, che è passato da 39 a 34.6 milioni. Una riduzione che permetterà a palazzo del Pincio di guadagnare 4 anni nel piano di rientro dal debito, che peserà sulle casse comunali per i prossimi 26 anni invece dei 30 previsti. La Tuoro a riguardo alle entrate ha confermato l’inserimento in bilancio dei 2 milioni di euro dell’accordo con l’Authority (lunedì il comitato portuale approverà la variazioni di bilancio), ed ha sottolineato le difficoltà incontrate nella riscossione della Tari con un tasso di evasione del 30% nel 2015, mente l’Imu è stata pagata dall’80% dei civitavecchiesi.

Tagli ai servizi. La misure messe in atto giunta Cozzolino è stata però criticata dall’opposizione. Il capogruppo del PD Marco Piendibene ha messo in relazione il taglio della spesa corrente al taglio dei servizi, mentre per il capogruppo de La Svolta Massimiliano Grasso si tratta di una politica finanziaria fallimentare.

Riduzione del debito. Il vicesindaco Daniela Lucernoni e l’assessore Tuoro hanno stigmatizzato le accuse sui tagli ai servizi mentre il consigliere di maggioranza Daniele Brizi ha ricordato che l’azione dell’amministrazione è rivolta ad eliminare il debito di consegnare un Comune in grado di camminare con le proprie gambe ai prossimi amministratori.

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