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ASL RMF, L’Ospedale Padre Pio cambia volto. Protestano i sindaci

Entra nel vivo la nuova organizzazione dell’Ospedale Padre Pio di Bracciano con la ufficializzazione della rimodulazione delle attività definita nell’atto aziendale adottato lo scorso 12 febbraio.

Rimodulazione. La ASL RMF evidenzia che la nuova individuazione del  ‘Padre Pio’, come ‘Ospedale di area disagiata’,  si conforma alla necessità di superare alcune criticità di ordine logistico,  di efficienza  e di qualità assistenziale nel territorio di riferimento.   Con il nuovo assetto organizzativo si offrono all’utenza prestazioni che garantiscono l’emergenza/urgenza nelle 24 ore, anche con riferimento a pazienti critici .

Tutte le aree della struttura ospedaliera che si renderanno disponibili  saranno integralmente utilizzate per attività di tipo residenziale/territoriale. Saranno attivati un Centro per l’Alzheimer,  e tutte le ulteriori possibili attività assistenziali r sulla base di progetti e collaborazioni con le Associazioni del Volontariato e le Associazioni dei pazienti affetti da particolari patologie.

Un nuovo modello di assistenza ospedaliera che non trova però d’accordo il territorio.

I comuni del lago hanno presentato un nuovo ricorso al Tar contro i decreti di attuazione dei Programmi operativi regionali.  Il provvedimento verrà illustrato nel dettaglio dai sindaci nella riunione di domani  nell’aula consiliare del Comune di Bracciano.

I sindaci chiedono la sospensione in via cautelativa di vari provvedimenti adottati dal Commissario ad acta per la sanità della Regione Lazio.  Lungo l’elenco delle violazioni di legge evidenziate dal legale  Damiani, incaricato dal Comune di Bracciano.

Si evidenziano inoltre la sottovalutazione del numero degli abitanti del comprensorio di Bracciano e  la sperequazione nel rapporto tra abitanti e posti letto  .

Il ricorso verrà illustrato nel dettaglio domani con inizio alle 17.

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