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Ausiliari e pulitori degli ospedali di Civitavecchia e Bracciano verso lo sciopero

Nessuna novità positiva per i dipendenti della Manutencoop è emersa dall’incontro di ieri con i sindacati, che hanno proclamato lo sciopero degli ausiliari e dei pulitori degli ospedali di Civitavecchia e Bracciano.

Proposta superata. “L’azienda – spiegano i segretari di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti, Marco Feuli Silvano Corda e Gennaro Gallo – ha ripresentato per l’ennesima volta una proposta di banca delle ore che ormai noi riteniamo superata dalle stesse dichiarazioni aziendali, la quale parla semplicemente un disquilibrio di ore fra il servizio di ausiliariato e pulizie. Abbiamo dato disponibilità all’azienda anche in merito al fatto che alcuni lavoratori del servizio ausiliario svolgessero temporaneamente ed a rotazione, qualora ce ne sia la necessità, il loro parametro o parte di esso nel servizio delle pulizie”.

Sottrazione giorni di ferie. “L’azienda continua però a ribadire che per la loro organizzazione del lavoro non e possibile, la stessa organizzazione del lavoro che sottrae illegittimamente giorni di ferie ed ore di permessi mensilmente ai lavoratori, lasciandoli “a secco” per i periodi di effettiva fruizione. Le ferie servono al recupero psicofisico dei lavoratori e non a coprire una organizzazione del lavoro aziendale che fa acqua da tutte le parti”.

Trasferimenti. “Inoltre, Manutencoop, unilateralmente dichiara di voler trasferire 11 unità fra gli ospedali di Civitavecchia e Bracciano presso altri siti, senza tenere in alcun conto le proposte sindacali, questa riteniamo sia una scelta inaccettabile. Parliamo di lavoratori padri e madri di famiglia che da almeno 15 anni svolgono il servizio all’interno degli ospedali e non hanno mai avuto tali problematiche in nessun caso neppure dall’ultima azienda gestrice dell’appalto (appalto che, lo ricordiamo è stato vinto dalla Manutencoop solo 9 mesi fa)”.

Disservizi e sciopero. “Ci rendiamo conto del disservizio che potrebbe creare una mobilitazione ma non è accettabile che siano perpetrati tali soprusi nei confronti di lavoratori che fino ad oggi hanno sempre dimostrato massima disponibilità e correttezza verso una azienda che oggi non ricambia tali aperture. Continuiamo comunque a sperare in un intervento della committenza che fino ad oggi, ha dimostrato di essere molto sensibile ai problemi dei lavoratori più deboli”.

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