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Authority, nella terna del Comune Liaci, Monti e Porcelli

Giorgio Liaci, Pasqualino Monti e Stefano Porcelli: sono i nomi scelti dal sindaco Antonio Cozzolino per la terna del Comune, che sono stati inviati in giornata al Ministero dei trasporti per la prossima nomina del presidente dell’Autorità Portuale. Nomi che sono stati tra i 15 curriculum validi, arrivati al Pincio in risposta all’avviso pubblico dell’amministrazione.

Monti. “Per quanto riguarda il presidente uscente, Pasqualino Monti, ci siamo voluti dare la possibilità di continuare nella sinergia finora instaurata tra Amministrazione Comunale ed Autorità Portuale – afferma il primo cittadino – sinergia che è innanzitutto tra le istituzioni e non solo tra gli amministratori pro tempore. Finalmente si sta stabilendo un legame sull’asse porto-città che porterà benefici agli abitanti del territorio dopo decenni di guerre personali e di lotte per le poltrone che hanno portato il Comune ed il Porto ad essere due entità separate e non in connessione fra loro”.

Liaci. “Nel caso dell’ing. Giorgio Liaci si è ritenuto opportuno privilegiare, sempre nell’ottica dell’interesse della cittadinanza, una candidatura locale con esperienza notevole maturata nel Porto di Civitavecchia, nel settore Navigazione della RFI”.

Porcelli. “Per quanto riguarda l’avvocato Stefano Porcelli, è stata considerata l’esperienza internazionale maturata nell’ambito della consulenza sulle infrastrutture e sulla logistica portuale”.

Terna di qualità. “Ci assumiamo – continua il Sindaco – tutta la pesante responsabilità di una proposta fatta in nome e per conto dell’interesse collettivo. Una scelta di una terna di qualità, con tre nomi di elevato livello professionale, che siamo sicuri porterà continui e permanenti benefici nel campo occupazionale, economico, turistico, strutturale e logistico mettendo al primo posto dell’azione amministrativa la collaborazione fra enti”.

Rilancio della città e del porto. “Il tempo è galantuomo, quindi giudicherà la bontà delle nostre scelte: siamo convinti che nei prossimi 4 anni continuando un costruttivo rapporto fra città e porto possa definitivamente consolidarsi il rilancio di Civitavecchia (nel passato sempre annunciato ma mai ottenuto) creando una cultura tesa verso un diverso modello di sviluppo che possa superare la dipendenza dalle servitù che da sempre ne hanno condizionato l’economia”.

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