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Autorità Portuale, il Pd si spacca

Non tutto il Partito Democratico è concorde nell’attaccare a testa bassa su Pasqualino Monti e la gestione dell’Autorità Portuale. E’ il caso di alcuni membri del direttivo democrat, Valerio Mori, Giuliana Satta, Luca Lupi e Luca Medici, convinti che sia necessario “inaugurare una nuova fase basata sull’ascolto” e sulla partecipazione attiva di tutti. Ecco l’intervento.

Regione e nazionale. Le vicende relative all’Autorità Portuale di Civitavecchia costituiscono, evidentemente, un polo di interesse privilegiato per il dibattito interno al PD; ed il fatto stesso che ci sia dibattito, esclude, di per sé, l’unanimismo intransigente al quale recentemente ha fatto riferimento un’esponente dello “staff” di Leopardo. Ad oggi, non ci risulta, esserci stata alcuna posizione ufficiale a livello regionale e tantomeno nazionale; mentre, per quel che riguarda il livello locale, restiamo agli esiti dell’attivo cittadino, di oltre due settimane fa.

Verifica complessiva. In tale circostanza si era convenuto sulla necessità di avviare una “Campagna d’ascolto” affinché tutti i soggetti protagonisti della vita portuale, operatori, fruitori dei servizi ed istituzioni, compresa l’Autorità Portuale, fossero coinvolti su un tema di così fondamentale importanza per lo sviluppo della città e dell’intero Litorale a Nord di Roma.

Nuova fase. Crediamo che rappresenti una necessità, per il Partito Democratico locale, tanto più in considerazione della recente sconfitta elettorale, oggettivamente “senza precedenti”, inaugurare un nuovo metodo basato sull’ascolto e sulla condivisione ampliando la partecipazione come giustamente affermato anche dal segretario, anziché indulgere in polemiche sterili che la città percepisce sempre più come “giochi di palazzo”.

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