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Bacheca: “Dall’opposizione soltanto le solite accuse strumentali”

Il sindaco Roberto Bacheca replica alle accuse dell’opposizione in merito all’ampliamento del porto turistico e del project financing della Passeggiata a Mare. “Non posso far altro che sorridere, perché va bene tutto, ma addirittura sostenere che siamo succubi di “poteri forti” mi sembra del tutto fuori luogo. Relativamente alla questione dell’ampliamento del Porto – afferma il sindaco – se veramente l’opposizione avesse a cuore il bene della comunità, avrebbe fatto fronte comune insieme a noi, invece di asserire fandonie prive di qualsiasi fondamento, atte soltanto a denigrare il nostro lavoro”.

Delibera annullata. “Entrando nel merito la Sezione Seconda Ter del Tar del Lazio ha recentemente accolto il ricorso della Porto Romano annullando la deliberazione del Consiglio comunale n. 27/2015 con cui era stato approvato lo schema di convenzione urbanistica per la realizzazione dell’ampliamento del Porto Turistico di Santa Marinella, che, invece, l’attuale concessionario continua, ostinatamente a questo punto, a non voler realizzare mettendo in atto azioni meramente ostruzionistiche”.

Perplessità sulla sentenza del Tar. “Una sentenza che, pur riconoscendo e sancendo l’obbligo di sottoscrizione della convenzione urbanistica in capo alla concessionaria, lascia non poche perplessità e dimostra notevoli contraddizioni rispetto a quanto già stabilito dal Consiglio di Stato con la nota sentenza n. 6187/2013 – aggiunge Bacheca -, che aveva riconosciuto le ragioni del Comune accogliendone il ricorso. La sentenza lascia dubbi anche in relazione a quanto lo stesso Tar del Lazio, benché con altra Sezione (la Terza Ter), aveva stabilito con una recente sentenza, la n. 08764/2015, che aveva riconosciuto la piena legittimità della deliberazione consiliare n. 27/2015, avendo l’amministrazione agito nella piena ottemperanza della stessa sentenza del Consiglio di Stato n. 6187/2013, in base alla quale è stata sancito l’opportunità del coordinamento tra la realizzazione del progetto, previo rilascio dei necessari permessi, e l’adozione della variante urbanistica relativa alla viabilità”.

La concessione. “L’amministrazione, attraverso il testo della convenzione annullata dal Tar, non aveva fatto altro che recepire tutti gli obblighi assunti dalla società concessionaria e, quindi, in primo luogo, con l’Accordo di collaborazione dell’8/04/1997 e con il successivo Atto di specificazione del 10/12/1997, e successivamente, per il tramite dell’articolo 9) dell’atto di sottomissione del 12/01/1998 n. 77, con il quale atto veniva ribadito dall’Autorità marittima, competente al rilascio della concessione, l’obbligo della società concessionaria di conformarsi agli impegni assunti nei confronti del Comune di Santa Marinella con i due accordi. Sono stati, inoltre, previsti gli ulteriori impegni formalmente assunti dalla società Porto Romano, come ad esempio la realizzazione di alcune opere mai effettuate, come la costruzione di una passarella”.

Ostruzionismo della Porto Romano. “Tutti obblighi doverosi verso la città, che la società concessionaria continua a non onorare con atteggiamenti evidentemente ostruzionistici. Senza trascurare la circostanza che la Regione Lazio con la nota protocollo 513703 del 28/09/2015 aveva convocato le parti in contraddittorio per verificare lo stato del procedimento e la sua definizione per il tramite della stipula della convenzione urbanistica. La società Porto Romano, dopo essersi impegnata a formalizzare al Comune delle controproposte e di proporre una data per riunirsi onde poterne verificare la fattibilità, non manteneva fede a tale impegno e si disinteressava di contattare in alcuna forma i responsabili comunali, mostrando solo le sue intenzioni meramente strumentali. Per cui proprio non comprendo come l’opposizione ci possa accusare di distrazioni o atteggiamenti di sudditanza”.

Passeggiata a mare. “Per quanto riguarda invece il project financing della Passeggiata a Mare – aggiunge il Sindaco – la questione non è paragonabile ad altri lavori pubblici, visto che ai fatti, si tratta di un privato che investe soldi privati per la riqualificazione di un bene pubblico. Altra falsità è quella relativa ad una possibile proroga della concessione dell’arenile ai passati gestori, visto che la legge è chiara in materia, infatti sarà indetto un bando aperto a tutti se sfortunatamente non dovesse risultare un vincitore del bando europeo nei tempi stabiliti prima della stagione estiva. I project giunti alla nostra attenzione infatti, sono in corso di valutazione. Per cui, anche in questo caso, prima di dar fiato alle trombe con facili allusioni e fandonie, ci si dovrebbe informare meglio, soprattutto per rispetto nei confronti dei cittadini”.

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