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Bando SGR deserto, l’opposizione: “Comune verso il dissesto”

E’ andato deserto per la seconda volta il bando per la selezione della Società di Gestione del Risparmio (SGR) che dovrebbe costituire il fondo immobiliare, con il Comune che ha prorogato i termini fino al prossimo 21 dicembre. Una situazione che per i consiglieri di opposizione porterà inevitabilmente il Comune al dissesto finanziario. Per D’Angelo, De Paolis, Grasso, Guerrini, Mecozzi, Perello, Piendibene, Stella e Tidei il destino dei conti del Pincio è ormai segnato “a causa della presunzione e della negligenza degli attuali amministratori, si sta avverando quanto abbiamo sostenuto con forza fin dalla presentazione del piano di valorizzazione immobiliare dell’amministrazione a guida Cozzolino che prevede fra l’altro la realizzazione dell’albergo a cinque stelle e del centro commerciale a Fiumaretta”.

Scommessa al buio. “Non ci sono né i tempi tecnici, né gli investitori disponibili ad una scommessa al buio da 5 milioni di euro. L’eventuale SGR che si impegna costituire il fondo e sottoscrivere l’impegno a sborsare i 2 milioni previsti dal regolamento del fondo stesso dovrebbe garantire, a questo punto, anche i 3 milioni per l’investimento di Fiumaretta che sono indispensabili per coprire la spesa corrente. Tutto ciò in assenza di una valida destinazione urbanistica dell’area per la quale si dovranno attendere tutti i necessari passaggi in Regione che, nella migliore delle ipotesi, richiederanno qualche mese”.

Resa dei conti. “Insomma, siamo alla resa dei conti. E non poteva essere altrimenti, come denunciato con forza dall’inizio da tutta la minoranza – ricordano i consiglieri D’Angelo, De Paolis, Grasso, Guerrini, Mecozzi, Perello, Piendibene, Stella e Tidei -. Ora, se nelle intenzioni dei pentastellati ci fosse il disegno di portare il Comune in dissesto, o se si sia arrivati a questo punto per una totale incapacità politico amministrativa, sarà il tempo a dirlo. Certo è che a questo punto è necessario che si traggano le dovute conclusioni e che si volti pagina prima possibile nell’interesse della collettività”.

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