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Bertolo, Pd: “Solidarietà ai lavoratori della Privilege”

Il presidio dei lavoratori della Privilege e delle altre realtà occupazionali ha determinato delle reazioni da parte dell’universo politico locale. Il Partito Democratico interviene sulla questione attraverso le parole del membro della segreteria Dario Bertolo. Ecco la nota stampa.

Bertolo. “Non avevamo dubbi che alla fine lo stato di disagio e preoccupazione che ormai da mesi è presente tra i lavoratori e le imprese coinvolte nell’oramai conclamato “crack” Privilege esplodesse in modo cosi eclatante. Era solo questione di tempo. D’altronde fin dal mese di febbraio noi del PD, le organizzazioni sindacali e gli stessi lavoratori denunciavano i ritardi e le false promesse di una proprietà che non aveva, e non ha, le capacità finanziarie per sostenere la ripresa e la conclusione di qualsiasi voglia attività produttiva”.

Tampone. “Pur tuttavia l’intervento cosiddetto “tampone” che l’Autorità Portuale ha prospettato ai lavoratori è sempre un soccorso e, come tale, speriamo che almeno permetterà un ulteriore periodo di sopravvivenza alle decine di famiglie che altrimenti vivrebbero ulteriori settimane di smarrimento. Non vorremmo però, ed è un nostro timore, che questo servisse solo a rinviare una risoluzione seria e definitiva di quella che appare sempre di più una  questione  imbarazzante e non di semplice risoluzione soprattutto per gli Enti coinvolti, i quali , sia ben chiaro, dovranno giustificare perché a tutt’oggi e nonostante le rassicurazioni dei vertici della Privilege Yard niente di quanto riportato nell’oramai famoso “cronoprogramma” tanto sbandierato ,sia stato rispettato. Oltre a spiegare a tutta la cittadinanza se e come , in caso di fallimento delle trattative e delle attività, sia demolito, smaltito e bonificato il sito dove attualmente è presente il guscio del fantomatico “mega yacht” che , area portuale o non, è sempre all’interno del territorio con le inevitabili ripercussioni sulle già disastrate condizioni ambientali”.

Conclusioni. “Infine un paio di considerazioni: come la  tradizione (negativa) vuole , la stragrande maggioranza delle attività produttive locali vengono affidate a soggetti non civitavecchiesi. Naturalmente anche la gestione del terminal T2 non sfugge a questa regola , nonostante le deboli giustificazioni addotte dal presidente Monti. Le analogie con la vertenza Privilege sono molte, a partire dallo sfruttamento, tramite subappalti o affidamenti spesso poco chiari. Questo porta all’impoverimento del tessuto imprenditoriale locale e conseguentemente ai licenziamenti della manodopera locale. Vogliamo sia chiaro che uno dei punti programmatici del PD di Civitavecchia è quello di combattere questo stato di cose, a tutti i livelli , in tutte situazioni e in tutte le attività coinvolte. Vogliamo sperare che questo sia condiviso anche da chi si schiera, insieme a noi, a favore della riconquista del diritto al lavoro e al dovere di salvaguardarlo, e anche  da chi in questo momento ritiene che alcune politiche aziendali ed istituzionali  siano più importanti di quelle comunitarie”.

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