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Bevilacqua: “I Cinquestelle stanno portando la città al collasso”

“L’immobilità di quest’Amministrazione sta deteriorando la base di ogni settore, Civitavecchia è paralizzata e sta marciando a grandi passi verso il collasso”. Lo sostiene la portavoce della segreteria del Partito Democratico Giulia Bevilacqua che tira in ballo la giunta Cozzolino per la situazione in cui versa la città: dal degrado, alle varie vertenze occupazionali, passando per i problemi legati all’emergenza abitativa, con le ultime manifestazioni di protesta e di disperazione da parte di cittadini sempre più esasperati. L’esponente del PD chiede quindi all’amministrazione comunale di assumersi le proprie responsabilità e di istituire al più presto un tavolo tecnico per affrontare tutte queste delicate questioni, altrimenti è meglio pensare alle dimissioni.

Degrado e decoro urbano. “Tutto bloccato al mercato, cantieri edili fermi, immondizia da tutte le parti e zone verdi non più fruibili perché trasformate in fogne a cielo aperto, decoro urbano zero. Siepi giganti crescono, incolte e piene di cardi sui marciapiedi che ostacolano, tanto per citare alcuni esempi, madri con passeggini e persone diversamente abili, per non parlare della situazione strade ormai simili a percorsi per fuoristrada”.

Lavoro. “Tante le vertenze aperte – aggiunge la Bevilacqua -, ogni giorno si perdono posti di lavoro, pertanto è necessario affiancare alla solidarietà della gente, al supporto dei sindacati e dei partiti, il cui impegno è incessante e costante, precise azioni amministrative volte a fronteggiare l’emergenza occupazionale in crescendo”.

Emergenza abitativa. “Lo stesso vale per il problema casa. Quando non si ha più lavoro, si perde la possibilità di vivere dignitosamente. Mancano i soldi non per l’effimero ma per l’essenziale, questi stati di grave disagio e di precarietà, se non risolti o arginati, determinano conseguenze anche di instabilità psicologica. Quando non si hanno risposte, le proteste e le manifestazioni diventano strumento percorribile per svegliare le coscienze, per attirare l’attenzione su problemi gravi con l’obiettivo di stimolare l’Amministrazione a risolvere le criticità. Non è tollerabile sentire che il Comune non ha i mezzi per fronteggiare l’emergenza abitativa, non c’è tempo per aspettare studi o discorsi demagogici”.

Tavolo tecnico. “Il grido della disperazione deve assordare le orecchie del Sindaco e di tutti gli attori competenti in materia, come Pd ci rendiamo disponibili fin d’ora a partecipare ad un tavolo tecnico finalizzato ad affrontare immediatamente questa emergenza. Ci uniamo al grido di chi non può più attendere, di chi si trova senza una casa, lavoro o senza risposte ed invitiamo ancora una volta gli Amministratori a svolgere il loro ruolo assumendosi le loro responsabilità. Se non sono in grado, abbiano l’umiltà di chiedere aiuto. Se non sono umili né competenti, si dimettano”.

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