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Angeloni: “Tra 60 giorni sentiremo il ‘botto’ della giunta Cozzolino”

Nuovo intervento di Fabio Angeloni sul bilancio e sul piano di salvataggio del Comune. L’esponente del movimento Polo Democratico esprime forti perplessità sulle entrate che arriveranno effettivamente nelle casse comunali, a partire dall’innalzamento dell’Irpef che non comporterà un aumento degli incassi. Critiche e dubbi anche sulla convenzione con l’Autorità Portuale ma soprattutto sul riaccertamento straordinario dei residui e sul fondo immobiliare, che sono oggetto di chiarimenti da parte della Corte dei Conti.

Irpef. “A Civitavecchia l’Irpef è quasi triplicata, ma molto difficilmente porterà più soldi nelle casse comunali. Il fenomeno dell’aumento dell’aliquota Irpef e della contemporanea diminuzione degli incassi imperversa nel vicino viterbese – afferma Angeloni -: Tarquinia – 9,91% (Irpef da 0,6 a 0,8), Bagnoregio -61,86% (da 0,2 per mille a 0,4), Vallerano -13,65% (da 0,7 a 0,8). Solo a Viterbo la manovra è riuscita, ma si passava dallo 0,5 allo 0,6. Parliamo di ben altra realtà economica e di un + 20% dell’Irpef che non è certo triplicata”.

Fondi Authority. Angeloni sostiene inoltre che il Comune ha già iniziato a spendere i soldi dell’Authority. “Quei soldi pero non sono ancora arrivati. Il che vuol dire che li anticipa la banca e che i cittadini pagheranno gli interessi”.

Corte dei Conti. “Come ha fatto il 2014 a chiudere con 700 mila euro di attivo quando 15 giorni dopo sono saltati fuori 30 milioni di debiti con la “ricognizione straordinaria?” si chiede l’esponente di Polo Democratico sul riaccertamento dei residui. “In questo modo – aggiunge – i 30 milioni sono stati spalmati in trenta anni anziché in tre. La Corte dei Conti se ne è accorta e ha chiesto di spulciare uno per uno debiti e crediti cancellati. Il punto è questo: era possibile iscriverli già nel bilancio ordinario 2014 oppure no? Se è sì addio bilancio 2014 e il giochetto può costare caro a Cozzolino”.

Fondo immobiliare. “La Corte dei Conti ha anche chiesto anche entro 60 giorni “puntuali chiarimenti in ordine alla destinazione di queste entrate (3 milioni) che non appare desumibile dalla relazione tecnica e dalla documentazione contabile a disposizione”. Ho l’impressione che tra sessanta giorni sentiremo il botto. Infatti la legge prevede che il contributo straordinario vada in versamento finanziario, vincolato su specifico centro di costo per la realizzazione di opere pubbliche nella stessa are. L’assessore Tuoro continua a parlare invece di “spesa corrente”. Il che mette l’operazione a serio rischio. Oltretutto la SGR non si trova e infatti sono stati allungati i termini della gara. In più come farà il Comune conferendo solo 30 milioni di immobili e aree pubbliche a rimanere proprietario del 51% di un fondo che solo su un’area, la Fiumaretta, investirebbe 110 milioni? Si indebita? E il patto di stabilità?”.

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