fbpx

Bombardamenti su Civitavecchia, il ricordo del fotografo Blasi

Il 14 maggio ricorre il settantaduesimo anniversario del primo bombardamento aereo su Civitavecchia. Ne seguirono altri che rasero la città al suolo uccidendo soldati e cittadini inermi. Le immagini dei quei giorni terribili sono note anche a chi non ha vissuto quei momenti grazie alle foto scattate da Armando Blasi (1907 – 1995) e costituiscono un’importante memoria del passato. Pochi lo sanno e Armando Blasi è stato dimenticato. Per questo motivo l’Associazione stampa civitavecchiese (Blasi era socio) ha presentato una richiesta al sindaco di Civitavecchia, ing. Antonio Cozzolino per studiare l’opportunità di ricordarlo degnamente, intitolandogli una via, oppure un altro spazio cittadino e dedicandogli una lapide da collocare in una zona adeguata della città.

Storia. Armando Blasi era dipendente comunale. Lavorava all’ Economato e con grande impegno scrupoloso: gli è stata conferita l’onorificenza di Cavaliere. Ma la sua vera passione è sempre stata la fotografia. Con i risparmi del suo stipendio aveva comprato una macchina fotografica. Scattava immagini di Civitavecchia, la sua città, dove era nato e viveva. Le foto le inviava al quotidiano Il Messaggero di Roma, di cui era collaboratore. Lo scoppio della guerra e soprattutto i bombardamenti di Civitavecchia cambiarono la natura del suo lavoro e Armando Blasi  si ritrovò corrispondente di guerra all’improvviso. Un nuovo,  inaspettato e anche rischioso incarico quello propostogli dal destino. Che Blasi svolse con la consueta passione e con ancora maggiore impegno, visto che quelle che riprendeva erano le ferite profonde del suoi concittadini e della sua città. Sono tutte sue le riprese fatte subito dopo le deflagrazioni e le distruzioni di Civitavecchia. Fiumi di pellicola in bianco e nero che testimoniano quella crudele pagina della storia. Una volta per scappare alle bombe e mettersi in salvo perse i documenti, compresa la tessera di riconoscimento rilasciatagli da Il Messaggero. Orgoglioso, ne ha ricevuta una nuova appena finite le ostilità: la tessera n°404 rilasciata il 9 luglio 1946, il mese successivo alla nascita della nostra Repubblica.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *