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Caos all’aula Pucci, sciolto il consiglio sul Cara

Pomeriggio ad alta tensione all’aula Pucci per l’atteso consiglio comunale sul Cara. Una discussione contraddistinta da forti contestazioni da parte dei residenti della Braccianese Claudia e dell’opposizione, che hanno chiesto il ritiro della delibera che di fatto autorizza l’avvio dei lavori per la ristrutturazione dell’ex caserma De Carolis per l’arrivo dei migranti. Contestazioni che non hanno permesso la relazione sui lavori da parte dell’assessore Massimo Pantanelli, costringendo il presidente del consiglio Riccetti a sospendere la seduta.

consiglio cara

Protesta dei cittadini. Gli abitanti della Braccianese Claudia e i rappresentanti di diverse associazioni di cittadini hanno approfittato del caos per occupare i banchi dei consiglieri di opposizione ed iniziare una protesta con tanto di slogan e cartelli. Il sindaco ha cercato di calmare la situazione confrontandosi con i cittadini mentre la minoranza ha chiesto la convocazione di una conferenza dei capigruppo per valutare la possibilità del rinvio della seduta.

protesta cara 2

Caos sulla richiesta di rinvio. Nel corso dell’incontro, il presidente del consiglio Alessandra Riccetti in un primo momento ha preso personalmente la decisione di rinviare il consiglio ma poi, dopo un confronto con il sindaco ed un’attenta analisi dello statuto, si è arrivati alla messa in votazione della richiesta, alla quale si sono opposti lo stesso sindaco e la maggioranza, decisi a proseguire nei lavori del consiglio. Si è quindi tornati sui banchi dell’aula Pucci ma a sorpresa la stessa Riccetti ha annunciato il definitivo scioglimento della seduta, perché questa non essendo ripresa entro i 30 minuti di sospensione era da considerarsi sciolta per l’assenza del numero legale.

Riccetti delegittimata. Rinviata quindi per il momento l’approvazione della delibera sul Cara mentre si apre il “caso Riccetti” per lo strappo avuto con la maggioranza, che per l’opposizione rappresenta una vera e propria delegittimazione dello figura dello stesso presidente del consiglio.

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