fbpx

Caso Gagliardini, aperto procedimento penale. “Flavio poteva essere salvato”

Due giorni fa è stato aperto il procedimento penale, ora si attende l’esito dell’inchiesta della Procura. Flavio Gagliardini se ne è andato già da sei mesi lasciando un vuoto incolmabile. L’inchiesta per fare chiarezza sulla sua drammatica scomparsa però va avanti. La Procura ha aperto un fascicolo e sono attese risposte concrete entro il mese di aprile.

Pareri illustri. “Dieci giorni fa abbiamo depositato due querele – spiega l’avvocato Patrizio Leopardo – una a carico di due cardiologi dell’Ospedale San Paolo di Civitavecchia, quelli che avevano firmato la documentazione medica sulle visite effettuate da Flavio nel 2013 e nel 2014, e una a carico del medico sportivo. Aterosclerosi coronarica, vale a dire la chiusura delle coronarie, è questa la causa scatenante della morte di Flavio. Un epilogo che, secondo gli esperti a sostegno della tesi impostata dall’avvocato Leopardo, poteva essere evitato: “Le nostre denunce sono supportate dal parere di Giuseppe Ambrosio, professore ordinario di Cardiologia all’Università di Perugia, ma anche da una relazione del dott. Gino Saladini, specializzato in medicina legale”, conclude l’avvocato della famiglia Gagliardini. “C’è stata una cattiva gestione del paziente Gagliardini, più che dell’atleta – afferma Saladini – è nostra intenzione dimostrare questo aspetto”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *