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Cento migranti in arrivo alla Frasca

Un centro di accoglienza straordinario per cento migranti presso il Campeggio Traiano, alla Frasca, la cui gestione sarà affidata alla Croce Rossa Italiana. E’ quanto emerso dalla riunione di oggi in Prefettura, tra il Prefetto Vicario Dr.ssa Clara Vaccaro, i Raggruppamenti Temporanei di Imprese “Croce Rossa – Nessun luogo è lontano” e “Tre Fontane – Senis Hospes” ed i Comuni di Anzio, Ardea, Cave, Civitavecchia, Colleferro, Fiano Romano, Formello, Grottaferrata, Guidonia, Marino, Pisoniano, San Vito Romano.

Le perplessità del Comune. L’Amministrazione, rappresentata dal Vicesindaco Daniela Lucernoni e dal Consigliere Fulvio Floccari, nel ribadire la piena volontà della città a collaborare con la Prefettura nel doveroso compito dell’accoglienza dei migranti, ha sollevato però una serie di interrogativi circa il progetto presentato dalla Prefettura.

Modello fallimentare. “Il modello dei grandi centri di accoglienza è fallimentare – spiegano Lucernoni e Floccari -, perché alienante per gli ospiti, gravoso per le comunità ospitanti e soggetto alle attenzioni di imprenditori e cooperative con pochi scrupoli dinanzi al profitto. Il modello virtuoso vorrebbe invece i migranti integrati in piccoli gruppi, diffusi capillarmente in tutti i comuni d’Italia”.

Inchieste sulla Frasca. “Il campeggio della Frasca è al centro di indagini delle Procure di Civitavecchia e di Roma, acquisito da fiduciarie in odore di Mafia Capitale e privo dei permessi di costruire proprio le unità abitative destinate ad accogliere i migranti. Su quest’ultime pende infatti una diffida alla prosecuzione dell’attività e di rimozione degli effetti dannosi emessa dal Dirigente Comunale all’Edilizia”.

Comune scavalcato. “E’ quanto meno irrituale che la Prefettura pubblichi ed assegni un bando di tal genere, aggirando completamente gli Enti Locali e convocandoli solo a procedura conclusa, tra l’altro con preavviso di pochissime ore”.

Sopralluogo. La riunione si è conclusa con l’impegno da parte della Prefettura di programmare a breve un sopralluogo congiunto del sito da parte di tecnici comunali e prefettizi, oltre ad una attenta disamina della complessa vicenda giuridica ed amministrativa relativa al campeggio, prima di concludere la procedura del bando.

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