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Centrali termoelettriche, Tvn fra le più inquinanti d’Europa

Torre Valdaliga Nord fra le centrali a carbone che inquinano di più in Europa. Le indicazioni arrivano direttamente dal rapporto “Europès Dark Cloud”, primo studio sugli effetti transfrontalieri delle polveri originate dalla produzione di energia da carbone, pubblicato da un gruppo di ONG (organizzazioni non governative) quali WWF, CAN (Climate Action Network), HEAL (Health Environment Alliance) e Sandbag. Basandosi su dati del 2015, gli autori dello studio compilano una classifica da cui risulta che diciannove delle trenta centrali a carbone più dannose per il clima sono in tre Paesi: Germania, Polonia e Regno Unito. Gli impianti italiani però si piazzano all’ottavo con Brindisi Sud e al dodicesimo posto, appunto con Torrevaldaliga. Secondo le indicazioni che arrivano da Bruxelles quindi quelli di Brindisi e di Civitavecchia sono tra i trenta impianti a carbone europei che emettono più CO2 nell’atmosfera e causano più danni al clima.

Pd e 5 Stelle a confronto sull’inquinamento. Il premier Matteo Renzi ha recentemente annunciato la chiusura di cinque centrali a carbone in Italia, fra le quali però non c’è quella di Civitavecchia: “Normale che sia così visto che la nostra rispetto ad altre è una realtà molto giovane – afferma la deputata del Pd Marietta Tidei  -. Una chiusura anticipata può essere fattibile, è chiaro che complessivamente si sta andando verso una direzione diversa da quella del carbone”. Sul tema interviene anche l’altra parlamentare locale, Marta Grande del M5 Stelle: “E’ chiaro che oramai le centrali a carbone sono obsolete, si tratta di una tecnologia che non sta più in piedi – dichiara la Grande -. Anche Renzi mi sembra abbia sposato questa linea, dando in pratica ragione al Movimento 5 stelle che sostiene questa battaglia da molto tempo”.

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