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Centraline, Comuni del comprensorio contro Cozzolino e Manuedda

Attacco frontale da parte dei Comuni del comprensorio all’indirizzo del sindaco Antonio Cozzolino e dell’assessore all’ambiente Alessandro Manuedda. I primi cittadini di Allumiere, Tolfa, Tarquinia, Santa Marinella e Monte Romano giudicano “offensiva ed inqualificabile” la presa di posizione unilaterale assunta dal Comune di Civitavecchia di uscire dal Consorzio per la Gestione dell’Osservatorio Ambientale e le dichiarazioni di Manuedda sulla inutilità delle centraline per il rilevamento della qualità dell’aria.

Civitavecchia tiene in ostaggio il comprensorio. I sindaci evidenziano e condannano il comportamento scorretto da parte dell’amministrazione Cozzolino nei confronti di tutto il territorio: “Con l’uscita dal Consorzio, ha scaricato ogni responsabilità di azione di controllo. Pertanto l’unica Amministrazione che sta tenendo in ostaggio non solo Civitavecchia, ma tutti i Comuni del comprensorio, da un puntuale monitoraggio della qualità dell’aria, obbligatorio così come prescrive la legge, è l’attuale Amministrazione di Civitavecchia”.

Accordo con l’Enel. I sindaci di Allumiere, Tolfa, Tarquinia, Santa Marinella e Monte Romano contestano a Cozzolino anche la trattativa “più o meno segreta” con l’Enel, “in barba a tutto il comprensorio, come se l’inquinamento di una Centrale come quella di Tvn, possa fermarsi ai confini del Comune anzichè riguardare i problemi di servitù energetica e di inquinamento di un intero territorio”.

Parere del Ministero sull’utilizzo delle centraline. “Auspichiamo, anche a seguito di istanze sottoscritte da tutte i Sindaci, anche una presa di posizione da parte del Ministero dell’Ambiente e dell’Assessorato all’Ambiente della Regione Lazio, sulla grave situazione di illegalità che si è venuta a creare a causa dell’atteggiamento di irresponsabilità tenuto dal Comune di Civitavecchia che ha comportato la disattivazione della rete delle undici centraline preposte alla R.Q.A. dal 1 gennaio”.

Rqa, prescrizioni Via e controllo Arpa. “La stessa rete gestita dal Consorzio di Gestione sino allo scorso 31 dicembre – sottolineano i sindaci dei comuni del comprensorio – è una prescrizione del DEC VIA n. 680/2003, relativa al funzionamento della Centrale di TVn. Le centraline della stessa rete sono state localizzate come da protocollo Arpa Lazio; la stessa Agenzia ne ha certificato il collaudo di adeguamento imposto dallo stesso Ministero dell’Ambiente del succitato DEC VIA. I dati provenienti dalla rete rispettano i criteri di qualità previsti dal D.Lgs. 155/2001, raggiungendo percentuali di dati validi anche dal 98%. Secondo il citato decreto non c’è obbligo per le reti private di essere sottoposti al controllo di Arpa, semmai un auspicio. Nonostante ciò, grazie alla lungimiranza ed all’attenzione posta nei confronti della salute delle popolazioni che ci onoriamo di rappresentare, già nel 2009, addirittura prima dell’entrata in vigore della legge, i Sindaci dell’allora Consorzio hanno promosso una Convenzione con l’Arpa Lazio affinché la stessa supervisionasse e garantisse la congruità delle misure delle undici postazioni, mediante protocolli di validazione e controllo. Tali protocolli di gestione sono rimasti validi sino al 31 dicembre ed i dati rilevati dalla rete trasmessi quotidianamente all’Arpa Lazio. La stessa li ha utilizzati sino a quella data per il modello previsionale della Regione Lazio. Quindi anche le considerazioni ‘sono dati inutilizzabili hai fini di legge’ è priva di significato”.

Riconsegna centraline. “Vorremmo informare che nei giorni scorsi si è tenuto un incontro tra il Dirigente del Comune di Civitavecchia ed il Presidente del Consorzio Dott. Marsili. Nello stesso incontro si è registrata la disponibilità immediata, verificabile dal verbale, di riconsegnare al Comune di Civitavecchia la parte di rete ad esso spettante. Poiché però, come al solito il Comune di Civitavecchia, era manifestamente impreparato, non conoscendo cosa effettivamente fosse di proprietà del Comune di Civitavecchia, si è deciso di rimandare la riconsegna ad un nuovo incontro non appena il Dirigente avesse studiato le carte”.

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