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Comitato di Gestione, l’ira di Luciani: “Escluso ingiustamente dall’Anac”

“Questa bocciatura non mi fermerà, ma adesso non penso più di entrare nel Comitato di Gestione. Aspettiamo la grande competenza degli altri”. Il presidente della Cpc Enrico Luciani commenta con amarezza e rabbia la decisione dell’Anac di bocciare la sua nomina, dopo l’indicazione della Regione Lazio.

Sfogo. Oggi in conferenza stampa l’ex consigliere regionale ha parlato a cuore aperto, non risparmiando attacchi anche ai nemici politici locali: “L’Anac non tiene in considerazione le competenze e la professionalità richieste dalla legge. E’ un modus operandi un pò strano. A me hanno dedicato quattro pagine di rilievi, al sindaco Cozzolino solo mezza. Ora aspetto una presa di posizione forte dal Mit, che deve sgomberare il campo dagli equivoci. Io ci sono rimasto male, so che alcuni in città sorridono, ma io non mi sposto dal porto. Di sicuro ora non entrerò più in Comitato, ma continuerò a fare il mio lavoro in Compagnia Portuale. Ringrazio comunque Zingaretti e Smeriglio per la fiducia che mi hanno dato. Di Majo? Ha fretta, direi legittimamente. Quindi un ricorso al Tar non è ipotizzabile, ma va bene così. Speriamo che al mio posto vada una persona esperta e competente, perchè gli altri, fatta eccezione per il presidente dell’Adsp, che comunque è di Roma, non danno garanzie, a cominciare da Africano. Bisogna pensare al bene del porto, non credo che queste persone conoscano le priorità per lo scalo, come ad esempio il perfezionamento del tratto stradale per Viterbo”.