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Comitato di lotta: “Privilege inaffidabile”

Nonostante le rassicurazioni dell’azienda, fornite ieri durante l’incontro in Autorità Portuale alla presenza dell’amministrazione comunale, il Comitato di lotta dei lavoratori della Privilege è più che mai scettico sull’effettiva riapertura del cantiere prevista tra fine aprile e inizio maggio. La disponibilità mostrata dalle istituzioni cittadine è stata fortemente criticata dal Comitato, che dopo le vicende degli utlimi anni ritiene la Privilege indiscutibilmente inaffidabile. “L’incontro di ieri – afferma il Comitato – è l’ennesima puntata di una vicenda assurda che si svolge in un cantiere fantasma e in assenza di quelli che dovrebbero esserne gli attori principali: i lavoratori”.

Cronistoria. I lavoratori ripercorrono le tappe che hanno portato alla situazione attuale a partire dall’incontro in Regione dello scorso 14 gennaio, alla presenza del Sindaco, nel quale la Privilege dichiarava che per la fine di gennaio avrebbe incassato 30 milioni di euro. “Durante il Comitato Portuale del 2 Marzo – aggiunge il Comitato – la Privilege informò, per il tramite un suo advisor, che in data 20 marzo sarebbe confluita in un fondo monetariio lussemburghese, cosa che avrebbe permesso alla stessa di incassare la prima tranche dei 30ml di €, al massimo per fine marzo. Che ne è stata di questa operazione? I soldi sono stati incassati? E perchè, se i soldi sono stati incassati, le due/tre ditte locali hanno ricevuto solo una somma irrisoria (ca € 20.000 a fronte di ca 300.000); siamo al 3 aprile e la Privilege dichiara candidamente che alla fine del mese corrente salderà i suoi debiti e che le lavorazioni nel cantiere ripartiranno a Maggio, affermazione peraltro che fa già parzialmente slittare quanto dichiarato nel cronoprogramma presentato all’Amministrazione comunale e all’Autorità Portuale”.

Proroghe infinite. “Noi siamo abituati a queste proroghe infinite, è oltre un anno che ci prendono in giro con lo slittamento di date, ma quello che ci lascia perplessi è che le istituzioni tutte, tra le quali l’Amministrazione Comunale, ancora accordino fiducia a tali soggetti, la cui inaffidabilità è ormai indiscutibile”.

Nessuno spiraglio. “Sulla base di quali documenti e con quali argomentazioni si afferma che si sta aprendo uno spiraglio, quando nulla è cambiato? A chi ci accusa di non voler rientrate nel cantiere rispondiamo semplicemente che certo non rientreremo se le condizioni sono le stesse che hanno portato alla sua chiusura circa un anno e mezzo fa. A chi dice che dovevamo sapere che prima o poi le lavorazioni metalmeccaniche sarebbero finite, rispondiamo che nell’atto concessorio si parla di n. 8 commesse per la costruzione di mega yacht, di 12 anni di lavoro e della lavorazione di almeno due yacht in contemporanea”.

Sostegno. “Nel frattempo confidiamo nel sostegno dell’Auorità Portuale, che fino ad ora ha dimostrato, e speriamo continui a dimostrare, sensibilità al problema proponendo delle soluzioni temporanee. A chi dovrebbe stare al nostro fianco, come ha fatto già in tempi non troppo remoti, ricordiamo che i lavoratori non hanno più nulla da perdere e sono ormai pronti alla lotta più che mai”.

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