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Commercianti Centro Città: “L’inerzia del Comune ci sta portando alla chiusura”

Molte attività commerciali rischiano la chiusura per l’inerzia dell’amministrazione. Ne è convinto Giovanni Olimpieri, presidente dell’associazione Commercianti Centro Città, che mostra lo sconforto della categoria dopo l’infruttuoso incontro della scorsa settimana all’aula Calamatta con i rappresentanti di Comune, Authority e Port Mobility, oltre a CNA e Confcommercio. Tante le criticità evidenziatiedagli operatori civitavecchiesi che però non hanno avuto risposte concrete ai loro problemi.

Tavolo tecnico. “Abbiamo chiesto un tavolo tecnico con le associazioni di categoria per affrontare la terribile crisi dei consumi che ha messo in ginocchio il settore, ma dal Pincio non è arrivata nessuna risposta, a parte qualche sguardo perso nel vuoto”.

Navette e fermate intermedie per turisti e equipaggi. Uno dei problemi maggiori è la consistente riduzione del flusso di turisti per il centro dovuto allo spostamento del terminal crocieristico a largo della Pace, con i commercianti che hanno chiesto a gran voce il ripristino della fermata a varco Fortezza e una nuova navetta solo per gli equipaggi. “Su questo punto – ha aggiunto Olimpieri – la risposta è stata a dir poco confusa. L’ Autorità Portuale ha menzionato Port Mobility, la RCT, l’acquisto di ipotetici bus ecologici e pacchetti da proporre ai turisti per la scoperta degli etruschi. Tutte buone intenzioni. In realtà ancora non si conosce l’opinione degli armatori e poi: chi finanzia? E se finanzia quanto finanzia? A tutt’oggi non si sa ancora se le navette si fermeranno dove chiediamo. Tutta questa incertezza ci impedisce di fare investimenti, prendere impegni, ideare progetti e quant’altro rientra nella programmazione della nostra attività lavorativa”.

Impegni concreti. Anche sulla lotta all’abusivismo, all’installazione di una cartellonista adeguata e sui dehors non sono arrivate risposte convincenti da parte dell’amministrazione. “Dinanzi al pugno di mosche che ci siamo ritrovati in mano, siamo usciti dalla riunione assai sconfortati, ma non ci diamo per vinti. Continueremo a chiedere un confronto col Pincio – conclude Olimpieri – e a offrire tutta la nostra esperienza per rilanciare in consumi in città. Continueremo a chiedere al Sindaco e agli assessori di riferimento impegni concreti. E non lo facciamo perché siamo testardi. Semplicemente ne va della nostra sopravvivenza”.

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