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Comunali, Tidei: “Assurdo dar vita a trasferimenti senza negoziarli”

Il consigliere comunale del Partito Democratico, nonchè capo dell’opposizione Pietro Tidei interviene in difesa dei dipendenti comunali e attacca l’amministrazione Cozzolino sui trasferimenti, secondo l’ex sindaco, senza logica e giustificazione.

Tidei vs 5Stelle. “I recenti provvedimenti sul personale del Comune credo rappresentino solo l’ultima manifestazione del disprezzo, del rancore e dell’ animo malmostoso con cui questa giunta considera impiegati, funzionari e dirigenti tutti.  Trovo del tutto inappropriato dar vita a una valanga di trasferimenti senza minimamente negoziarli con gli interessati non tenere conto delle professionalità e dei percorsi di carriera istituire l’impiegato a mezzo servizio che passa la mattina in un ufficio e il pomeriggio in un altro (o a giorni alterni) far dipendere di fatto lo stesso impiegato da due dirigenti diversi con necessità operative e stili manageriali anche opposti sottoponendolo ad un doppio giudizio annuale varare i trasferimenti tutti insieme senza minimamente considerare le esigenze di formazione insite nei nuovi incarichi trascurare i tempi di aggiornamento necessari ad ogni dipendente della PA in un regime normativo complesso che varia ogni giorno disporre come Giunta i trasferimenti nei singoli uffici scavalcando le competenze dei dirigenti.

“Risorse umane=carne da macello”. Non solo si tratta di caos bello e buono immesso in una macchina organizzativa molto delicata, ma di trascuratezza nelle più elementari regole di gestione delle risorse umane trattate come forza lavoro e carne da macello. I provvedimenti appaiono talmente astrusi e immotivati che sorge naturale il sospetto che ad ispirarli siano soltanto desideri di rivalsa o peggio ancora vendette elettorali.

Caos generale. A fare le spese di questo non solo saranno i comunali ma anche i cittadini, visto che servizi importantissimi come l’anagrafe, le notifiche, il protocollo vengono messi sotto stress. Naturalmente,  dato che l’ufficio tributi risulta potenziato, aumenterà la bollettazione e la “persecuzione fiscale” ai civitavecchiesi che questa amministrazione ha “bollato” come “evasori di massa” (più di uno s due). Di fondo c’è l’esigenza di fare cassa per un Comune alla frutta, in mano alle banche dopo i maxi regali al porto e i 10 milioni di euro l’anno all’Enel che in cambio non ha bruciato un solo chilo di carbone in meno.

Revoca. La invito pertanto alla immediata revoca dei provvedimenti in corso, mentre preannuncio sul tema la richiesta di un immediato Consiglio comunale aperto con modalità che garantiscano la piena partecipazione dei lavoratori.

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