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Confermato il sequestro dei container utilizzati per il traffico illecito di rifiuti

Questa mattina i militari della Capitaneria di porto hanno provveduto a dare esecuzione al decreto di sequestro della Procura di Civitavecchia, mediante l’apposizione dei sigilli ai container sequestrati il mese scorso, per i quali veniva ipotizzato il reato di traffico illecito di rifiuti transfrontaliero che sembrerebbe interessare lo scalo civitavecchiese mediante vettori mercantili diretti verso porti asiatici.

Materiali non conformi. Tale ipotesi ha trovato peraltro piena conferma nelle analisi effettuate dal personale specializzato dell’Arpa Lazio che, con i rilievi condotti nei giorni scorsi, ha constatato la presenza di materiale non corrispondente alla relativa documentazione nonché non idoneo per il trasporto cui era destinato, in quanto classificabile a tutti gli effetti come “rifiuto”, non essendo stato sottoposto – integralmente o parzialmente – al trattamento previsto dalla normativa contenuta nel Codice dell’Ambiente.

Pesca abusiva. Proseguono i controlli della Capitaneria anche per la pesca abusiva nelle zone adiacenti la centrale Enel, che ha visto solo due giorni fa l’elevazione di altri 4 verbali amministrativi per complessivi 8.256 euro, che si sommano agli oltre 18.000 euro già elevati nel breve volgere di pochi giorni.

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