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Consiglio comunale, non passa la mozione sull’Interporto

Polemica in consiglio comunale ed epilogo con giallo sulla votazione. Nell’assise odierna si è parlato esclusivamente di Interporto, attraverso la mozione portata in aula Pucci dai consiglieri Grasso, Piendibene e Girolami.

Dibattito. Frecciate in assise fra il consigliere de “La Svolta” Massimiliano Grasso e il consigliere del M5 stelle Francesco Fortunato: “Il Comune avrebbe dovuto rilevare il fallimento del concessionario e riappropriarsi dell’area – ha dichiarato Grasso -. Tutto questo non è stato fatto perché l’amministrazione ha paura di un possibile contenzioso. Il Pincio già nel dicembre del 2014 avrebbe dovuto attivarsi per tutelare l’occupazione con gli ammortizzatori sociali e magari fare una nuova gara con un nuovo soggetto. Ma i timori del possibile contenzioso hanno bloccato tutto, il fatto è che i grillini non si assumono mai le loro responsabilità”. Immediata la replica di Fortunato: “Se il Comune si fosse avvalso della clausola risolutiva prevista nel contratto di concessione i 44 lavoratori si sarebbero ritrovati senza stipendio dalla sera alla mattina. Abbiamo chiesto al giudice fallimentare di mettere all’interno del bando la presentazione di un piano industriale serio. I lavoratori li abbiamo incontrati e tutelati, in accordo con i sindacati”.

Voto contrario e sospensione. Alla fine la mozione non è passata, nove i voti contrari, solo tre quelli favorevoli. Il consiglio è stato anche sospeso perchè 12, il numero complessivo dei consiglieri al momento del voto, non assicurava il numero legale. Alla fine i dubbi sono stati sciolti, dopo uno sguardo al regolamento. Votazione valida perchè la metà dei consiglieri è sufficiente per la votazione, non per l’apertura e la chiusura dell’assise.