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Consiglio comunale su Tirreno Power. Azienda assente, politica quasi

Un’aula piena di lavoratori preoccupati, ma semideserta fra i banchi di maggioranza, soprattutto, e opposizione. Il consiglio comunale aperto dedicato alla vertenza Tirreno Power è stato una mezza delusione.

Futuro a rischio. In particolar modo per l’assenza dell’interlocutore principale, l’azienda elettrica stessa che ha declinato l’invito della presidenza del consiglio comunale, ma anche per la politica che non si è sicuramente impegnata nel rendere utile questa assise. Poca partecipazione in aula, ma tanta voglia di fare chiarezza sul futuro dei lavoratori, alcuni dei quali appesi al filo (si parla infatti di una ventina di licenziamenti in arrivo). “In uno degli ultimi incontri con Tirreno Power – afferma il sindaco Antonio Cozzolino – ci è stato detto che Tvs può funzionare con solo 35 persone. Ovviamente noi non la pensiamo così, soprattutto per motivi di sicurezza. Stiamo portando avanti un percorso istituzionale, con i consiglieri regionali e i parlamentari del territorio per incontrare il vice ministro allo Sviluppo Economico Bellanova, in modo da proporre un nuovo accordo su Civitavecchia e la possibilità che sia Enel eventualmente ad assorbire gli esuberi”. “L’assenza dell’azienda è un fatto gravissimo – dichiara invece il consigliere del Pd Marco Piendibene – avremmo voluto fare tante domande alla proprietà, ad esempio sul budget annuale e sul livello di crisi del settore elettrico”.