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Controlli dei Carabinieri: sei arresti e quattro denunce

Questa settimana, nel corso di mirati servizi di controllo del territorio, i Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia hanno arrestato, in diverse operazioni, sei persone, responsabili, a vario titolo, dei reati di detenzione stupefacenti, furto aggravato, ricettazione, bancarotta fraudolenta, violazione delle prescrizioni della misura cautelare.

Furto con strappo. L’attività di controllo del territorio ha permesso inoltre di denunciare in stato di libertà quattro persone per furto con strappo e guida sotto l’influenza dell’alcool. In particolare ieri notte, nel corso di un posto di controllo sull’Aurelia, una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile ha intercettato e bloccato un’autovettura con 4 persone a bordo. I successivi accertamenti hanno consentito di appurare che i 4, poche ore prima a Civitavecchia, avevano strappato dalle mani di una donna, due banconote da 50 €, per poi fuggire a bordo del veicolo. I militari hanno inoltre proceduto alla denuncia in stato di libertà del conducente sorpreso alla guida in stato di ebbrezza poiché, sottoposto a test etilometrico, è stato riscontrato positivo con tasso alcolemico pari a 1,2 G/L con il conseguente ritiro della patente di guida.

Controlli antidroga. I Carabinieri della Stazione di Ladispoli, nel corso di un mirato servizi antidroga, hanno arrestato C.L., operaio 29enne di Cerveteri, già noto alle Forze dell’Ordine, che era stato notato mentre si aggirava in strada con fare sospetto, e quini sottoposto a controllo, esteso poi anche al suo domicilio è stato trovato in possesso di 24,5 g di cocaina, e 19 g di marijuana, già suddivisi in dosi pronte per essere spacciate nonché la somma contante di 140 euro, verosimile provento dell’illecita attività. Dopo l’arresto è stato accompagnato presso la propria abitazione al regime degli arresti domiciliari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, mentre la droga e il denaro sono stati sequestrati.

Furto aggravato. Non è andata bene neanche ad un giovane rumeno G.F.S., di 20 anni, già noto alle forze dell’ordine, che all’interno di un bar di Ladispoli, dopo aver asportato con destrezza un portafoglio, contenente la somma di 520 €, a un ignaro avventore, si è allontanato velocemente convinto di averla fatta franca ma, i Carabinieri della Stazione di Ladispoli intervenuti su richiesta della stessa vittima, che avvedutasi della mancanza del portafoglio dalla tasca, aveva fornito una descrizione del giovane. Le successive ricerche da parte dei militari hanno permesso di rintracciarlo poco distante ancora in possesso della refurtiva, che è stata recuperata e restituita alla vittima. Dopo l’arresto è stato condotto presso la propria abitazione, al regime degli arresti domiciliari.

Bancarotta fraudolenta. In due distinte operazioni, i Carabinieri della Stazione di Ladispoli hanno eseguito due ordinanze di carcerazione nei confronti di M.G., 56enne, e G.S., 43enne, entrambi noti alle forze dell’ordine, perché devono scontare rispettivamente la pena di 7 anni e 11 mesi di reclusione, per bancarotta fraudolenta, e 2 anni di reclusione per il reato di ricettazione. Dopo l’arresto sono stati condotti presso la Casa Circondariale di Civitavecchia.

Violazione misura cautelare. I Carabinieri della Stazione di Santa Marinella hanno invece arrestato, in esecuzione di Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Civitavecchia, M.P., 42enne, pregiudicato, responsabile di reiterate violazioni alle prescrizioni imposte dalla misura degli arresti domiciliari a cui era sottoposto, tutte segnalate dai militari all’Autorità Giudiziaria. Dopo l’arresto è stato condotto presso la Casa Circondariale di Civitavecchia dove rimarrà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Resistenza a pubblico ufficiale. Infine i Carabinieri della Stazione di Cerveteri hanno rintracciato ed arrestato, in esecuzione di ordine di carcerazione, emesso dal Tribunale di Civitavecchia in data 29/11/2016, M.R., 37enne, noto alle forze dell’ordine. L’uomo deve scontare la pena di 11 mesi di reclusione per i reati di violenza e resistenza a Pubblico Ufficiale agli arresti domiciliari, presso la propria abitazione.