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Cozzolino: “Quintavalle e Zingaretti chiariscano i motivi del ritardo sull’emodialisi”

“Fra i tanti problemi dell’ospedale San Paolo ho il dovere di ricordare al dottor Quintavalle ed all’opinione pubblica che non si può non sottolineare l’atipico caso dell’emodialisi”. Il sindaco Antonio Cozzolino interviene sui ritardi nell’accreditamento del centro ambulatoriale cittadino chiamando in causa, oltre al direttore generale della Asl Roma 4, ancora una volta il governatore della Regione Lazio Nicola Zingaretti.

Carenza di posti. “Un settore delicato della sanità, che coinvolge numerosi nostri concittadini e cittadini del nostro comprensorio, che è in una inspiegabile fase di stallo da troppo tempo. Già da febbraio 2015 viene certificata dalla Asl la carenza di 19 posti per emodialisi sul nostro territorio. Una carenza che da anni conduce molti cittadini del nostro comprensorio ad un pesantissimo pendolarismo della salute verso strutture distanti diverse decine di chilometri da Civitavecchia, con pesanti risvolti economici sulla spesa sanitaria. Una Asl che non riesce a soddisfare il fabbisogno di salute dei malati di rene sul proprio territorio deve così farsi carico anche dei notevoli costi di trasporto dei pazienti, in un circolo vizioso di cattiva economia”.

Ritardi nelle autorizzazioni. “Una clinica privata cittadina ha ottenuto così a marzo 2015 l’autorizzazione alla realizzazione di un Centro Emodialisi ambulatoriale da parte del Comune, e nell’agosto 2013 ha ottenuto anche il parere favorevole dalla Regione Lazio. A fine 2015 – prosegue il sindaco Cozzolino – la stessa Clinica ha concluso i lavori di adeguamento necessari e ancora attende il rilascio dell’autorizzazione e dell’accreditamento istituzionale con il Servizio Sanitario Regionale. Apprendo che i sopralluoghi da parte della Asl si sono conclusi solo a novembre 2016, con quasi un anno di ritardo. Sarebbe quindi il caso che il dottor Quintavalle ma soprattutto il presidente della Regione Lazio Zingaretti chiarissero i motivi che portano a questa apparente inerzia da parte della ASL, e allo stesso tempo chiedo come mai nella vicina Tarquinia, pratiche simili per un altro centro emodialisi (gestito in qualche modo da un Direttore Generale di altra ASL, oggi in pensione), hanno vissuto un iter assai più celere di quanto avvenuto con la clinica di Civitavecchia”.