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Cozzolino: “Siamo scomodi a tanti ma non mollo”

“Questa mattina sono stato aggredito verbalmente e fisicamente sotto casa, dopo che avevo appena accompagnato mio figlio piccolo a scuola, da un dipendente delle partecipate”. Il sindaco Antonio Cozzolino è chiaro su quello che è successo questa mattina sotto la sua abitazione di corso Marconi. Il sindaco si dice scosso dopo l’aggressione subita, e sottolinea come il momento sia particolarmente brutto.

Ricostruzione dell’aggressione. “Sono stato io stesso a chiamare il 113, prontamente intervenuto. Sono stato al Pronto Soccorso, per gli accertamenti del caso visto che sono stato sbattuto su una colonna del porticato di Corso Marconi e avevo dolore; poi mi sono recato in Polizia a presentare formale denuncia dell’accaduto” chiarisce il sindaco che poi si sofferma sul pesante clima che si respira intorno all’amministrazione a 5 Stelle.

Clima di intimidazione. “Penso che il clima di intimidazione che si respira fin dal primo giorno in cui mi sono insediato sia innegabile e questo triste episodio ne arriva a coronamento: non posso dimenticare le manifestazioni di protesta partite già a pochissima distanza dall’arrivo della nuova amministrazione ed i consigli comunali in assetto da guerriglia”.

M5S scomodo. “Che eravamo scomodi a tanti lo sapevo prima di candidarmi – aggiunge Cozzolino -, che si potesse arrivare fino a tanto, sinceramente speravo non accadesse. Sono già stato minacciato di morte in consiglio comunale; oggi si è passati alle mani ed addirittura aspettandomi sotto casa. E per fortuna che mio figlio non ha assistito alla scena…”

Impegno per risanare la città. “Io e tutti coloro che lavorano con me e con il Movimento 5 Stelle stiamo provando a risanare una città portata sull’orlo del baratro: è mio dovere ricordare che il debito da quasi 40 milioni di euro che ho trovato nelle partecipate non è stato fatto da questa amministrazione, ma da chi in passato ha pensato bene di usarle infischiandosene del loro corretto funzionamento e riempendole fino all’inverosimile di personale figlio di assunzioni clientelari. E’ mio dovere ricordare che stiamo facendo l’impossibile e anche di più per garantire comunque tutti i posti di lavoro”.

Salvaguardare i posti di lavoro. “Per questo a volte chiedo pazienza ai lavoratori, quelli veri, che si rendono conto dell’impegno che ci stiamo mettendo e dello sforzo che stiamo facendo, perchè il nostro obiettivo è salvare i posti di lavoro ma al contempo ridurre la spesa e dare servizi degni alla cittadinanza. Ed invece vengo aggredito da un dipendente di una società patrimoniale praticamente inutile costruita solo per spalmare un po’ di debito e nascondere una situazione compromessa dall’inizio. Ringrazio tutti coloro che mi hanno espresso sincera solidarietà; la vostra stima ed il vostro abbraccio mi sono di conforto”.

La città tornerà a splendere. “Io non mollo: mi sono assunto una grande responsabilità candidandomi a Sindaco e la onorerò fino all’ultimo giorno del mio mandato. Lo faccio per la mia Città e per la grossa parte di cittadinanza che vuole vedere risolti i problemi annosi di questo territorio – afferma con forza il sindaco -. C’è tanta gente che confida nel nostro operato ed è per loro che andremo avanti con impegno e convinzione. Civitavecchia tornerà a splendere e non saranno queste vili aggressioni a fermare il nostro operato”.

La solidarietà del M5S locale. Al sindaco è arrivata anche la solidarietà del M5S di Civitavecchia, attraverso l’intervento del capogruppo Elena D’Ambrosio. “A nome mio e di tutto il Movimento 5 Stelle, esprimo la mia totale solidarietà al nostro amico e Sindaco Antonio Cozzolino, aggredito questa mattina proprio sotto casa. Antonio è un perfetto rappresentante del M5S: un cittadino prestato alla politica e messosi in gioco in prima persona per rappresentare e risollevare una città che è stata massacrata da decenni di mala amministrazione. Che venga colpita la persona fisica, in maniera vile e ignobile, è decisamente inaccettabile. I Consiglieri del M5S si stringono in un caloroso abbraccio intorno ad Antonio e lo invitano a resistere alla violenza fisica come a quella mediatica e verbale. Siamo certi che non abbia pensato neanche per un secondo di cedere a questa deriva fascista. Antonio, il Movimento 5 Stelle e la città sono con te”.

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