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Cupinoro, chiesto incontro urgente per la soluzione delle criticità della discarica di Bracciano

“Chiedo un incontro urgentissimo e l’apertura di un tavolo nel quale si possa definire in tempi stringenti il reperimento delle risorse necessarie al mantenimento di un adeguato livello di sicurezza ambientale e il proseguimento in sicurezza della gestione post operativa della discarica di Cupinoro”. Così conclude la lunga nota inviata ieri dal sindaco di Bracciano Giuliano Sala a vari esponenti nazionali e regionali, tra i quali il presidente del Consiglio dei ministri, il presidente della Regione Lazio e il prefetto di Roma,  in relazione all’impianto di smaltimento di rifiuti di Bracciano.

Difficoltà. Il sindaco, tracciando un excursus degli atti e delle circostanze, pone in evidenza la problematica che emerge dalla gestione “privata” dell’invaso, dal 1991 al 2004, e scrive che “la società pubblica e quindi il Comune di Bracciano hanno assicurato per un decennio sia la gestione operativa degli invasi in coltivazione e in capo alla stessa, sia, di fatto, la gestione post operativa del vecchio invaso gestito dai vari privati ed esaurito, a far tempo dal 2004, pari ad oltre 1.800.000 metri cubi, utilizzando i proventi derivanti dalla gestione del nuovo invaso, per circa 825.000 metri cubi”.

Impossibilità. Nella nota il sindaco Sala sottolinea inoltre che “il Comune di Bracciano non è più in grado, né direttamente, né attraverso la partecipata Bracciano Ambiente, di far fronte, anche nell’immediato, con le proprie risorse esclusive alla gestione post operativa ed al mantenimento di adeguati standard ambientali di invasi di discarica gestiti da altri ed autorizzati da altri senza un concreto, adeguato ed urgente intervento finanziario che possa mettere l’ente locale, ovvero la propria partecipata, nella condizione di poter sostenere i costi di post gestione, con riferimento, in particolare, all’attività di captazione e di smaltimento del percolato, vero problema emergenziale”.

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