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Dal Comune risposte insufficienti, prosegue la mobilitazione degli ex lavoratori Italcementi

Va avanti la mobilitazione degli ex lavoratori Italcementi, con il presidio davanti a palazzo del Pincio che proseguirà fino a martedì prossimo. Dall’incontro di ieri pomeriggio in Comune tra il sindaco Antonio Cozzolino, la Cgil e la Fillea Cgil non sono arrivate risposte sufficienti, a detta dei sindacati, con una soluzione soltanto temporanea di tre mesi legata ad un possibile affidamento alla cooperativa dei 20 lavoratori di un appalto connesso alla cartellonistica turistica nelle aree periportuali.

Rispetto accordo 2009. Sindacati e lavoratori tornano a chiedere il rispetto dell’accordo del 2009 firmato dal Comune e dalla Regione Lazio, e si aspettano che la soluzione avanzata dal sindaco venga definita in maniera maggiormente strutturata dando una prospettiva lavorativa più lunga.

Bonifica. “Ribadiamo che al di là di questa possibile provvisoria soluzione, occorre rinnovare e praticare un impegno concreto per onorare pienamente le intese del 2009. Per questa ragione – spiegano Cesare Caiazza della Cgil e Vincenzo Cariddi della Fillea Cgil – torniamo a sottolineare come il futuro dei lavoratori può connettersi con la bonifica, riqualificazione e sviluppo dell’area dell’ex stabilimento dell’Italcementi. Opere che debbono essere realizzate rapidamente perché interessano la “dignità” dei lavoratori e dell’intera cittadinanza civitavecchiese.

Nuove azioni di lotta. In assenza di una tempestiva convocazione da parte dell’assessorato al lavoro della Regione Lazio, sottoscrittore e garante dell’accordo del 2009, verranno decise ulteriori iniziative di lotta finalizzate ad estendere la protesta anche nei confronti di Italcementi e di tutte le Istituzioni che non stanno rispettando le intese. Chiamiamo il mondo del lavoro, i pensionati e tutti i cittadini di Civitavecchia a sostenere – con la presenza già nei presidi di lunedì e martedì prossimi davanti il Comune – una lotta importante per il lavoro e per migliorare le condizioni ambientali della città”.

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