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Dalla Regione un bando per promuovere l’ “economia arancione”.

L’ “economia arancione” nel Lazio rappresenta l’8% delle aziende. La Regione Lazio ha scelto un modello di sviluppo il cui motore è la creatività e ha aperto un cantiere per il sostegno alle industrie creative. Tra i primi atti compiuti, la messa a punto del programma “Lazio Creativo” con l’istituzione di un fondo dedicato e la pubblicazione del bando. L’iniziativa è stata presentata dalla Regione Lazio e dalla CNA a Civitavecchia al Teatro “Nuovo Sala Gassman”.

Come partecipare. Il “Bando Creatività” mette a disposizione 1 milioni e 200mila euro per le start-up di impresa in settori considerati strategici: arti e beni culturali, architettura e design, spettacolo dal vivo e musica, audiovisivo, editoria. Saranno concessi contributi a fondo perduto, che cofinanzieranno fino all’80 per cento i costi di avvio e primo investimento, con un importo massimo di 30mila euro. Potranno fruirne le micro, piccole e medie imprese costituite da non oltre sei mesi e i promotori di imprese, tenuti a costituirsi in impresa ad alto contenuto creativo e innovativo entro 60 giorni dalla comunicazione di ammissibilità all’agevolazione. Saranno privilegiati, nella valutazione, under 35 e over 50. C’è tempo fino al 31 marzo per la domanda, che potrà essere inoltrata esclusivamente attraverso la piattaforma GeCoWeb.

Soddisfazione della CNA. “Sarebbe bello – ha detto Alessio Gismondi, presidente della CNA di Civitavecchia – se nel nostro territorio nascessero delle start-up grazie ai finanziamenti messi a disposizione. Da Civitavecchia non sono arrivate domande di partecipazione al bando precedente, nonostante il fermento culturale che caratterizza questa realtà. Ci auguriamo che stavolta le cose vadano diversamente. La nostra associazione è pronta a informare e ad assistere tutti quelli che hanno una buona idea”. Civitavecchia risulta una delle comunità del Lazio con il maggior numero di creativi. Lo hanno evidenziato sia Manzella che Pierluigi Regoli, responsabile della segreteria dell’assessore alla Cultura. E lo hanno testimoniato gli operatori culturali intervistati dalla giornalista Silvia Tamagnini: per il cinema, Claudio Storani, coordinatore della Rete degli Spettatori; per il teatro, Enrico Maria Falconi, ideatore dell’esperienza Blu in the Face, Erika Galli e Martina Ruggieri; per l’architettura, Emiliano Scotti, che ha collaborato con lo Studio Ferratel a Barcellona e lo Studio Fuksas a Roma e ora lavora a Civitavecchia.

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