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Dehors, Leopardo e Crisostomi: “Vicenda paradossale”

Non si sblocca la situazione relativa ai dehors. Dalla riunione della scorsa settimana tra il Comune e i rappresentanti delle associazioni dei commercianti non sono emerse novità positive, con posizioni ancora distanti sui modelli. Una vicenda che per il Partito Democratico è l’emblema dell’incapacità della giunta Cozzolino.

Amministrazione “marziana”. Il segretario Enrico Leopardo e la referente della commissione commercio Jenny Crisostomi evidenziano che con l’abaco dei progetti, dei colori, dei materiali, è stata “segnata definitivamente la distanza ormai siderale tra chi amministra e chi vive la Città. Questa tangibile ed ennesima contrapposizione, ci consegna purtroppo una classe di politici, di dirigenti, ormai assunti al ruolo di marziani, presenze aliene che nulla hanno a che fare con il tessuto connettivo economico e produttivo di tutte le rappresentanze del commercio cittadino”.

Niente paesaggistica. Gli esponenti del PD plaudono invece alla Cna che ha recepito la posizione dello stesso PD espressa con un’apposita interpellanza in consiglio comunale. “Ci fa piacere che l’associazione ha preso atto di ciò che andiamo a sostenere già da tempo, con riscontri oggettivi e norme alla mano. Da domani e diciamo domani, non sostantivo temporale imprecisato, ma come data certa sul calendario, è possibile aprire nella nostra Città un dehors. Nei 120 giorni non serve autorizzazione paesaggistica – affermano Leopardo e Crisostomi -, non serve alcun permesso edilizio, non serve alcuna autorizzazione comunale, basta solo essere in possesso di un regolare suolo pubblico. Ma non solo, vogliamo essere provocatori e propositivi e ricordare alle Associazioni di Commercianti ed altri operatori che con la L. 241/90 così riformata, la Pubblica Amministrazione ha dato voce a chiunque sia portatore di interessi diffusi e legittimi, offrendo l’opportunità a quest’ultimi di sostituirsi alla incapacità dell’ Ente territoriale competente”.

Appello alle associazioni. “Nella sostanza possono essere le stesse CNA, Confcommercio, Confartigianato ed altri, che accedono direttamente presso le Autorità competenti quali: Ministero, Regione, ecc. per acquisire solo se necessario i pareri di competenza per strutture stabili e non stagionali. Dunque nel cogliere la voce del dissenso, vogliamo anche lanciare un appello all’unità delle associazioni di categoria, affinché diano continuità ad una azione amministrativa che li vede protagonisti in prima persona, soppiantando questa classe di marziani che hanno segnato una delle pagine più buie e tristi sulla nostra comunità civitavecchiese”.