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Dehors, Tidei attacca Pantanelli: “Mescola le carte mistificando i suoi insuccessi”

L’assessore ai lavori pubblici e all’urbanistica Massimo Pantanelli continua ad essere nel mirino dell’opposizione per la situazione legata al regolamento dei dehors. Dure critiche arrivano dall’ex sindaco Pietro Tidei che, nel ricordare quanto fatto per la città ed in particolare per i commercianti nell’anno della sua giunta, attacca l’attuale amministrazione pe l’incapacità dimostrata e per il caos e i danni arrecati agli operatori.

Esempio di incapacità. “Pantanelli – aggiunge Tidei – tenta di mettere “toppe” alla Sua continua improvvisazione amministrativa. La problematica dei Dehors e delle autorizzazioni paesaggistiche è un caso emblematico di pura incapacità, che la Città ed i Commercianti di Civitavecchia non possono assolutamente più sopportare. Già prima, nei suoi comunicati stampa di novembre, parla di “fraintendimenti“, assicurando procedure celeri , rapide , soprattutto asserendo che sedie ombrelloni, cappottine, tende retrattili, pedane ecc, non sono soggette ad autorizzazioni paesistiche”.

Regolamento contraddittorio. “Poi con fare “sceriffesco“ da giustiziere, dopo aver obbligato alla demolizione proprio tende, ombrelloni, pedane, perché a suo dire abusivi, in quanto non i regola con le autorizzazioni, obbliga questi commercianti a sottoporsi alla procedura ministeriale paesaggistica, sconfessando se stesso ed i suoi proclami, a tutti ancor oggi leggibili sui quotidiani telematici locali. Ma mentre prima sosteneva che entro 45 giorni sarebbero state rilasciate dal Comune suddette autorizzazioni in subdelega, ora dopo 6 mesi dalla approvazione del Regolamento in questione, che doveva servire a semplificare proprio il rilascio di autorizzazioni commerciali ed edilizie, frena, torna indietro, e dice che ci sono i tempi di legge, senza dare assoluta chiarezza procedurale, mentre i suoi compagni penta stellati come la Bagnano, lo censurano dicendo che il Regolamento va rivisto”.

Caos normativo. “Tutto accade mentre i commercianti versano nel caos normativo più totale , proprio nel centro della loro stagione estiva. Non solo, ma molti ristoratori ed esercenti di bar, vedono svanire possibilità di incentivare le loro attività, proprio a difesa di quella tanto sbandierata “micro economia locale“ dallo stesso Pantanelli e compagni decantata in campagna elettorale”.

Risultati giunta Tidei. “Allora non possiamo far altro che ricordare a questo Amministratore illusionista, che sono solo i fatti, i risultati concreti su dati certi, che danno la misura delle capacità di amministrare un territorio complesso come il nostro. Proprio su questi risultati vorrei ricordare come la Amministrazione da Me guidata in 90 giorni ha ottenuto l’autorizzazione paesaggistica per riaprire la Marina, che versava da anni in abbandono con un contenzioso aperto Comune – Ministero, oppure come, con una procedura unificata, si sono autorizzati tutti insieme i dehors dentro il Porto Turistico Riva di Traiano, senza demolirne neanche uno, semplicemente recependo le esigenze dei ristoratori insediati. Oppure ancora, come entro 60 giorni si sono ottenute le autorizzazioni paesistiche per i box intorno al Mercato Ittico. Tutti dati reali, veri, documentati, che sono in atti e che attestano che non eravamo ne marziani ne scienziati, ma normali amministratori che amando questo Città, hanno lavorato con passione e competenza solo nell’esclusivo interesse di chi lavora e vive nel nostro territorio. Penso che ridare la Marina ai Civitavecchiesi, o continuare a far vivere economie nel Porto Turistico di ristoratori e commercianti, oppure ancora, dare certezze a 23 ortofrutticoli ambulanti per ricollocarsi nei loro spazi intorno all’Ittico , sia stato un servizio dovuto reso a Civitavecchia, frutto di nessuna scorciatoia ne politica ne amministrativa, ma solo di lavoro assiduo e competente”.

5 Stelle mistificatori. “E vorrei ricordare a Pantanelli che tutto questo è accaduto in 1 anno di Amministrazione di centro sinistra, mentre, ora un’altra Amministrazione Comunale costituita non solo di incapaci, ma anche purtroppo da mistificatori, nello stesso tempo, non è riuscita a rilasciare neanche una autorizzazione per 4 sede e poche tende. Desolante risultato che certo Civitavecchia non merita”.

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