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Disagio sociale, povertà e taglio dei vitalizi: scambio di accuse tra Cozzolino e Marietta Tidei

Nuovo scambio di accuse tra la deputata del PD Marietta Tidei e il sindaco Antonio Cozzolino. Dopo lo scontro sulla riapertura dell’Aia per Tvn e le polemiche per la scelta della terna per la presidenza dell’Authority, la diatriba verbale si sposta sulle tematiche sociali, con un botta e risposta sul degrado cittadino e la “questione morale”, con la discussione sui tagli dei vitalizi e dei privilegi.

Assenza dell’amministrazione. “Civitavecchia – accusa Marietta Tidei – è abbandonata a se stessa, sia perché la povertà ed il bisogno aumentano, senza che l’amministrazione metta in campo adeguate contromisure. Dai cittadini senza casa, alle tendopoli sotto il palazzo comunale per mesi, alle inesistenti politiche di sostegno per i disabili per cui i diritti alla mobilità e all’istruzione diventano degli optional. Mi turba il fatto che l’amministrazione comunale, più che badare all’erogazione di servizi di base, cerchi di complicare la vita a chi li richiede, rendendo difficile ciò che dovrebbe essere semplice. Il silenzio di un sindaco o di un assessore ai servizi sociali nei confronti di chi chiede aiuto ha tratti incomprensibili”.

Giunta più “umana”. “Per i 5 stelle la povertà, il bisogno non sono una condizione economica, ma una colpa. I servizi sociali non sono un dovere di chi governa , ma un inutile sperpero di fondi pubblici. Fin troppo semplice detto da chi non vive in una condizione di bisogno. Il mio auspicio – aggiunge l’onorevole del PD – è che si riscoprano umani, che, invece di stare chiusi nei loro uffici vadano a toccare con mano quanto sia difficile avere un figlio disabile, quanto sia umiliante non mandare i bambini in gita scolastica perché mancano i soldi, come ci si senta ad aspettare l’apertura degli uffici della Caritas per prendere qualche pacco di pasta”.

Assurda morale. Immediata la replica del sindaco Antonio Cozzolino che ha a sua volta accusato l’esponente del PD di “Predicare bene e razzolare male”. “Trovo assurdo – ha spiegato il sindaco – che chi ha appena votato in Parlamento per il folle taglio agli enti locali, valsi 3 milioni di euro per Civitavecchia, vada poi a fare la morale ai Comuni che sono in ovvie difficoltà anche e soprattutto per questo motivo. Trovo assurdo che ci si lamenti per i maggiori controlli sull’erogazione degli esoneri, trovo assurdo che parli di povertà chi grazie alla politica ha costruito un impero economico di famiglia; trovo assurdo che parli di famiglie indigenti chi solo poche settimane fa ha votato contro il taglio delle pensioni d’oro, trovo assurdo che chi ha diversi vitalizi in casa, fra lei e il padre, vada a fare la morale in giro, magari a chi vive di semplice stipendio come tutti i comuni mortali”.

Tagli alla casta. “La deputata Marietta Tidei prenda esempio dai suoi colleghi del M5S in Parlamento: voti per drastici tagli ai privilegi della Casta ma soprattutto dia l’esempio in prima persona. Rinunci agli assurdi privilegi a cui lei e il padre hanno diritto, si tolga i soldi dal suo stipendio e li destini al sociale, quello vero, quello che non porta a marchette elettorali. Ma tanto già sappiamo che non lo farà mai: la politica di marca Pd è tutta così, ipocrisia e belle parole a vuoto”.

Replica sui vitalizi. Sui tagli dei privilegi e dei vitalizi la deputata del Partito Democratico è entrata nel merito con una serie di chiarimenti e precisazioni per rispondere alle accuse mosse dal sindaco Cozzolino.“i vitalizi in Parlamento sono stati aboliti e soprattutto che il mio trattamento economico è identico a quello dei deputati del Movimento 5 Stelle che siedono nel mio stesso emiciclo a Montecitorio. Con una piccola, forse grande, differenza: i parlamentari del Pd – sottolinea Marietta Tidei – danno al partito molto di più di 2.500 euro, che corrisponde alla cifra a cui rinunciano i parlamentari grillini, pari alla metà dell’immunità. Dal mio stipendio una parte molto più sostanziosa di 2.500 euro va al partito nazionale, regionale e provinciale, ai circoli del territorio, al sostegno di associazioni, e anche a quei cittadini bisognosi che si trovano a fronteggiare difficoltà insostenibili e che l’amministrazione 5 Stelle ha dimenticato. La solidarietà si fa e non si sbandiera per raccattare qualche like su Facebook e non è questo sicuramente il luogo dove fare una lista, ma sappia, il buono e caro Cozzolino, che tutti i mesi una quota del mio compenso è destinato a questi scopi”.

Attacchi alla famiglia. “Sono comunque pronta a confrontarmi, conti alla mano, con il Sindaco sull’impiego del mio stipendio. Mi inviti nel suo ufficio e avrà contezza di quanto dico. Tirare in ballo, poi, i familiari, è un’operazione davvero subdola e strumentale: è un atto di bassezza inqualificabile che non guarda al merito delle cose, ma punta solo a gettare fumo negli occhi in modo insensato. Capisco che attaccare Tidei è l’unica cosa che riesce al Sindaco, ma dopo 16 mesi di governo mi sembra un po’ poco”.

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