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D’Ottavio a Grasso: “La politica non si fa nelle stanze dell’Authority ma tra la gente”

Continua la polemica a distanza a colpi di comunicati stampa tra il coordinatore di Forza Italia Roberto D’Ottavio e il capogruppo de La Svolta Massimiliano Grasso. Da Forza Italia arriva un nuovo affondo nei confronti del giornalista “con le idee confuse dopo la doppia sconfitta”, che ha ottenuto lo stesso risultato di Balloni alle elezioni del 2006 nonostante i mezzi messi in campo. Gli azzurri rivendicano inoltre le battaglie fatte negli ultimi mesi sulla crisi occupazionale e sui tanti problemi che affliggono la città.

Conflitto d’interessi. “Grasso ci dica in che veste scrive, se da Portavoce del Presidente Monti o da Direttore di quotidiano locale o ancora da candidato sindaco del cosiddetto Fronte del Porto da cui è ben stipendiato ed oggi cura gli interessi in Consiglio Comunale o non saprei in quale altra veste”.

Battaglie per il territorio. “La politica – afferma D’Ottavio – non si fa chiusi in un consiglio comunale, né in qualche stanza dell’Autorità Portuale, dove del resto si è pagati (coi soldi pubblici) per far altro, e men che meno in qualche redazione. La politica si fa invece ascoltando i cittadini, ciò che gli attuali inquilini di Palazzo del Pincio, che siano di maggioranza ed opposizione salvo rarissime eccezioni, hanno ormai smesso di fare. Forza Italia ha sedi aperte sul territorio, ha in questi mesi fatto delle battaglie per come è disastrata la città (numerosi gli interventi e i filmati) e la grave crisi occupazionale”.

No ai poteri forti. “Ha espresso un coordinatore, per volontà della base locale del partito, e non lo ha fatto per alzata di mano ma palesemente attraverso l’adesione di 450 iscritti veri. Ti posso assicurare che li conosco uno per uno, noi non li mandiamo ad iscriversi al Pd: siamo il vero volto del centrodestra a Civitavecchia, che lavora per un centrodestra unito e libero dai poteri forti. Ieri come oggi e come domani”.

Grasso come Balloni. “Per chi si è catapultato da sé alla guida della sua personale “Svolta” andando a cercare poi sigle dietro le quali ripararsi su ordine dei senatori romani (non ci crederai ma ne conosci più te che lo stesso Senatore Fazzone), probabilmente questi processi democratici sono completamente sconosciuti. Infatti lo si è visto: corazzate elettorali, promesse di lavoro dispensate in lungo e in largo esercitando un potere (editoriale, portuale e chi più ne ha più ne metta come la recente relazione del MEF ha ben evidenziato) e i risultati sono sotto gli occhi di tutti: lo stesso risultato elettorale di Balloni del 2006 (allora candidato Sindaco del “Porto”), quando quest’ultimo retto solo da liste civiche e senza le sigle ed i poteri forti che hanno sostenuto Grasso ha ottenuto lo stesso risultato. È riuscito a fare poco più di una Forza Italia, che pur da sola per quei giochi di potere che Grasso conosce benissimo, ha potuto comunque eleggere il suo candidato sindaco (del tutto nuovo alla politica) e comunque tenere aperte delle sedi sul territorio, punti d’ascolto a disposizione della gente, merce rarissima in questo periodo”.

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