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Due rumeni tentano furto in un negozio. Arrestati dalla Polizia

La scorsa notte, due equipaggi della Volante del Commissariato di Civitavecchia, nell’ambito del servizio di controllo del territorio per la prevenzione e la repressione dei reati predatori, in zona centro cittadino, hanno tratto in arresto due stranieri di origini rumene, sorpresi mentre erano intenti ad operare un furto con scasso all’interno di un negozio di abbigliamento.

Cronaca. Verso le ore 2.00, tramite telefonata al “113”, un abitante di Viale G. Baccelli, segnalava che, da un negozio di abbigliamento sottostante la propria abitazione, si udivano distintamente provenire dei rumori che facevano presumere vi fosse un tentativo di scasso. Prontamente, sono state fatte convergere sul posto due volanti impegnate nel servizio di pattugliamento in ambito cittadino che, giunte sul luogo della segnalazione, operando in sinergia, accerchiavano l’obiettivo ove presumibilmente ignoti stavano tentando di introdursi e, dopo poco, gli agenti, illuminando con le torce un cortile attiguo all’esercizio commerciale, notavano due individui di sesso maschile aggirarsi con fare sospetto i quali, scavalcavano frettolosamente un cancello nel tentativo di dileguarsi nell’oscurità.

Sopralluogo. I due malfattori, immediatamente braccati, venivano raggiunti ed immobilizzati dagli agenti e posti in condizioni di sicurezza, venendo poi condotti in Commissariato. Nel frattempo, un sopralluogo effettuato sulla scena del delitto, evidenziava che due grate metalliche, poste a protezione di altrettante finestre del negozio, erano state forzate e parzialmente aperte mentre, in terra, venivano  rinvenuti oggetti atti allo scasso, tra cui un grosso “piede di porco”, evidentemente utilizzato nell’effrazione.

Arresto. Sulla scorta degli inequivocabili elementi di prova acquisiti, i due criminali, un 34enne ed un 27enne, entrambi di origini rumene, risultati annoverare precedenti specifici, al termine delle formalità di rito, sono stati tratti in arresto e messi a disposizione dell’A.G. che disponeva il rito direttissimo da tenersi nella mattinata odierna, per rispondere di tentato furto aggravato in concorso.

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