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Emodialisi domiciliare, una scelta che potranno fare anche i pazienti della Roma4

Una nuova frontiera per la cura delle patologie renali. Una procedura già offerta da molte altre strutture sanitarie italiane e che ora sarà eseguita anche a Civitavecchia con benefici per l’utenza e per l’azienda intera.

Emodialisi Domiciliare. Come ha spiegato il direttore dell’unità operativa di nefrologia del San Paolo, Moreno Malaguti, si tratta di una procedura all’avanguardia e che prevede l’inserimento nel paziente di un catetere peritoneale, grazie al quale il malato potrà effettuare il trattamento in piena autonomia, e, cosa molto importante, senza dover stravolgere i suoi ritmi di vita. Purtroppo la tecnica non è indicata per tutti i dializzati e saranno i medici specialisti, a seconda della gravità della patologia, a consigliare l’inserimento del catetere. La nuova prestazione è stata presentata lunedì mattina dall’intera direzione aziendale al completo e dai professionisti del reparto. “Un ammodernamento nel campo delle cure e delle prestazioni rivolte a questa particolare categoria di utenti – ha spiegato il manager della Roma4, Giuseppe Quintavalle – che, purtroppo è in continua crescita. Ad oggi, nella Roma 4 ci sono ben 260 pazienti affetti da insufficienza renale e molti di loro, a causa della carenza delle postazioni di dialisi, presenti nel territorio, sono costretti a rivolgersi verso strutture capitoline o fuori distretto per poter effettuare le cure. Questa nuova prestazione ci permetterà di poter offrire una scelta al malato e soprattutto garantire maggiori cure con minor stress per il paziente che anzi si sentirà parte attiva nel processo, con benefici anche a livello psicologico”. Presente alla conferenza stampa, anche la consigliera regionale Teresa Petrangolini che ha commentato positivamente la scelta perseguita dalla direzione.

I dati. Nel distretto sanitario ci sono 260 persone affette da insufficienza renale, di queste solo 74 vengono seguite nel reparto dialisi di Civitavecchia, mentre altre 150 persone sono in cura presso le strutture di Capena, Bracciano e Ladispoli. L’unità di nefrologia del San Paolo ha a disposizione 16 postazioni per il trattamento di dialisi. Dal 2015, è iniziata la fase di sperimentazione del progetto di “emodialisi domicialiare” e 9 pazienti sono stati inseriti nel circuito. Di questi 5 continuano il trattamento con catetere peritonale, 2 si sono sottoposti a trapianto e altri 2 hanno dovuto cessare la cura per sottoporsi al trattamento tradizionale.

 

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