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Esposto 5 stelle contro decreto salva banche, Grande: “Effetti tragici, ma cause vanno ricercate nei numeri”

“Venerdì assieme al collega Daniele Pesco M5S ho depositato a Civitavecchia un esposto firmato da 80 parlamentari relativo al decreto salva banche”. E’ l’inziativa del Movimento 5 stelle annunciata dalla deputata pentastellata Marta Grande. La grillina torna su uno dei casi che ha fatto più discutere a livello nazionale, ma anche e soprattutto dal punto di vista territoriale, visto il caso di Civitavecchia e il suicidio di Luigino D’Angelo.

Grande. “Dal 22 novembre, giorno in cui è stato emanato il decreto, ad oggi 2 miliardi e 800 milioni di Euro sono andati in fumo a causa delle scelte del governo sulla base dei calcoli fatti dalla Banca d’Italia e sottoscritti dalla Commissione Europea. Gli effetti sono stati tragici ma le cause vanno ricercate nei numeri, nei dettagli, nei dati di bilancio redatti da Bankitalia. Abbiamo raccolto le evidenze in questo documento ma saranno poi i magistrati a confermare le nostre tesi.

I numeri. Le stime hanno sempre un limite dato dalla soggettività: Nel caso del decreto in oggetto quattro Banche sono state dichiarate fallite grazie ad alcune stime, riferite nello specifico ai crediti deteriorati. La valutazione effettuata da Bankitakia che li stimava al 17,6 % è  stata strumentale alla liquidazione coatta amministrativa dei suddetti istituti bancari  e le dichiarazioni di insolvenza che sono seguite non hanno osato mettere  in dubbio le valutazioni Bankitalia. Tutto è  nato da lì e secondo Il movimento cinque stelle quei conti vanno rivisti”.

Impatto devastante. “Il governo ha già  ammesso le proprie responsabilità cercando col Dl 59/2016 di parare il colpo e restituendo un indennizzo parziale solo ad alcuni obbligazionisti. Il danno che hanno creato  è  ben superiore a questo pseudo risarcimento, perciò intendiamo continuare  con la nostra battaglia fino a quando tutti  i risparmiatori non saranno risarciti. 130.000 famiglie sono state colpite da questo decreto, ma Civitavecchia è  la città che, senza alcun dubbio, ha sofferto di più, dal momento che l’impatto di questo disastro ha causato il suicidio di un nostro concittadino. Portare avanti questa battaglia fino in fondo, perciò, oltre che un autentico dovere morale è un atto dovuto nei confronti della nostra comunità.”

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