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Fermata alla stazione con passaporto rubato e falso: la Polfer arresta una migrante

Una giovane somala di 29 anni è stata arrestata la scorsa mattina alla stazione di Civitavecchia dal personale della Polizia Ferroviaria diretto dal comandante Giovanni Boccalato. La donna fermata per un controllo, ha mostrato un passaporto risultato dopo le successive verifiche falso e proveniente da un furto. La somala era arrivata a Civitavecchia insieme a circa 30 migranti, che erano stati soccorsi in mare dalle unità facenti parte dell’Operazione Triton e sbarcati in Sardegna dove sono stati sottoposti alle procedure di identificazione e dove, quasi tutti hanno presentato l’istanza di protezione internazionale.

Accertamenti sul passaporto. L’attenzione si è concentrata sulla donna di 29 anni la quale ha esibito un passaporto norvegese che consente la libera circolazione all’interno della Comunità Europea; il fatto che lei, di apparente nazionalità norvegese, fosse in compagnia di un gruppo di migranti raccolti in mare, ha insospettito i poliziotti che hanno effettuato ulteriori accertamenti tramite l’Ambasciata norvegese scoprendo che il passaporto esibito era stato rubato due anni fa ad una turista norvegese che era in vacanza in Grecia; sul documento è stata sostituita la prima pagina con una nuova sulla quale sono stati riportati dati identificativi di una donna di colore.

Arresto. Poiché la legge entrata in vigore ad aprile del 2015, prevede l’arresto obbligatorio per chi utilizza un documento d’espatrio falso, la donna è stata tratta in arresto per uso di documento falso e ricettazione; è stata quindi posta a disposizione della locale Procura della Repubblica che ha convalidato l’arresto; la donna, che una volta scoperta ha dichiarato le vere generalità, è stata quindi accompagnata presso l’Ufficio Immigrazione della Questura di Roma dove ha presentato istanza di protezione internazionale.

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