fbpx

Festa dell’Unità, Il sindaco Cozzolino rifiuta l’invito del PD

No grazie. Il sindaco Antonio Cozzolino domani sera non sarà presente alla festa dell’Unità e non parteciperà al dibattito sulla Civitavecchia Futura. Gli inviti rivolti al primo cittadino dal PD ed in particolare dal consigliere comunale Marco Piendibene non hanno avuto gli esiti sperati. Un rifiuto che nasce da lontano e che è stato motivato con il clima pesante che si è generato intorno all’amministrazione, generato anche dal comportamento degli stessi esponenti del Partito Democratico.

Clima di intimidazione e minaccia. “L’idea di per sè è ottima: è giusto che le forze politiche si confrontino sui programmi che hanno per la città proprio in virtù del loro ruolo istituzionale. Purtroppo però – ha ricordato il sindaco -, fermandomi a riflettere, mi sono ricordato alcuni episodi che descrivono inequivocabilmente l’interlocutore, ossia il Pd. Mi sono ricordato che l’epiteto più gentile che in Consiglio Comunale, e non solo, mi rivolge il consigliere Tidei è buffone; mi sono ricordato che, sempre durante i Consigli Comunali, il consigliere Mecozzi non perde occasione per fomentare un clima di minaccia e offesa nei confronti di tutta la maggioranza; mi sono ricordato che il segretario del Pd Enrico Leopardo si è permesso di apostrofare consiglieri di maggioranza con frasi tipo “so dove lavori, stai attento!” o peggio di minacciare un vigile urbano che tentava di allontanarlo dall’assise intimandole di “stare molto attenta”; mi sono ricordato di esponenti del partito che hanno provato ad attaccarci sui giornali perchè avremmo bucato un finanziamento dell’Arsial: è più importante aspettare che noi si buchi il finanziamento piuttosto che evitare che la città perda quel finanziamento (al bando comunque, per onor di cronaca, partecipammo come Etruria Meridionale ma la mentalità resta!). Mi sono ricordato del terrorismo mediatico sparso a mezzo stampa tra i lavoratori delle partecipate con continui comunicati asserenti il falso; e altri episodi ancora, in ultimo il goffo tentativo di annullare la commissione bilancio per 5 minuti di ritardo, che in questi mesi stanno contribuendo a creare attorno alla nostra amministrazione un’azione di disturbo che sfocia nell’intimidazione e nella minaccia”.

Tempi non ancora maturi per un confronto di idee. “Detto questo, penso che ad oggi la mentalità della rissa da bar nei vecchi politici prevalga ancora purtroppo sul semplice confronto di idee: sono anche convinto che tra non molto i tempi saranno maturi e il M5S al governo può essere anche l’occasione di un rinnovamento della classe politica degli altri partiti, sempre auspicato negli ultimi anni ma mai realizzatosi per via dei vecchi inamovibili senatori. Quando l’aria sarà nuova, la politica tutta darà di sè stessa un’immagine più decorosa alla città e saprà esercitare quel ruolo di guida morale che le appartiene”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *