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Fiumaretta, il PD: “Il M5S continua a tradire il programma elettorale”

“Sul progetto del polo di convergenza turistica di Fiumaretta Cozzolino e pochi altri hanno preso le loro decisioni in piena autoreferenzialità con il solo scopo di fare cassa”. Lo sostengono i consiglieri comunali del Partito Democratico Marco Piendibene, Rita Stella e Marco Di Gennaro. La minoranza contesta la mancanza di condivisione con il resto della città dei provvedimenti più importanti da parte dell’amministrazione grillina, a differenza di quanto affermato prima delle elezioni.

Carta straccia. “Il programma elettorale per Cozzolino ed il cerchio magico è ormai carta straccia. Lo si era già visto con la noncuranza con la quale avevano accettato i soldi “sporchi di sangue” dell’Enel e quelli dell’Autorità portuale tradendo il loro impegno elettorale. Cosa dire, poi, della decisione presa sul forno crematorio in aperto contrasto con l’impegno a non introdurre ulteriori fonti di inquinamento”.

Tradimento elettorale. “Altra eclatante conferma di tale cinismo politico è il progetto su Fiumaretta, che non è stato condiviso direttamente con i cittadini. Ancora una volta, dunque, hanno tradito il loro programma e tutti i cittadini che in quel programma avevano creduto. Quel programma, infatti, oltre a definire le aree industriali dismesse un potenziale danno territoriale , sociale, economico ed un pericolo per la salute, l’ambiente ed il contesto urbanistico, ribadisce che ‘la scelta degli interventi sarà diretta conseguenza della pianificazione partecipata’. Pur di non ammettere questo tradimento, non hanno esitato a mentire nuovamente affermando di avere promosso iniziative pubbliche di condivisione di tale progetto”.

Assenza trasparenza. “La richiesta di documentazione di tali iniziative da noi fatta è rimasta, come prevedibile, disattesa – affermano Piendibene, Stelle e Di Gennaro -. Così come disattesi si sono rivelati i proclami sulla trasparenza di un amministrazione che più opaca non si può e che si dichiarava estranea agli interessi delle lobby economiche, con le quali pare che, invece, si trovi perfettamente a suo agio”.