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Floccari: “L’amministrazione vuole le banchine elettrificate, dal PD solo falsità”

“L’elettrificazione delle banchine è una prescrizione di ben tre VIA concesse all’Autorità Portuale, quindi non è materia di trattativa”. Lo ribadisce il consigliere comunale del M5S Fulvio Floccari che chiarisce ancora una volta la posizione dell’amministrazione su questo tema dopo le critiche ricevute dalla portavoce della segreteria del Partito Democratico Giulia Bevilacqua.

Opera da realizzare. “Questa Amministrazione – aggiunge Floccari – chiede che vengano realizzate e che gli armatori facciano il massimo perchè quante più navi le utilizzino sistematicamente. Ribadisco però che quest’opera non deve diventare una cattedrale nel deserto e che ENEL deve essere scalzata dalla posizione comoda di chi fornisce unicamente l’energia, lucrando sul canone della “potenza impegnata” anche nel caso le banchine non eroghino neanche un watt”.

Bando. “A tale scopo invito l’Autorità Portuale a valutare la possibilità di mettere a bando la realizzazione e la gestione delle infrastrutture, augurandomi che ENEL, che dichiara così a gran voce le proprie buone intenzioni, si aggiudichi tale bando rinunciando del tutto al canone e realizzando a proprie spese l’opera, lucrando poi solo sull’effettivo enorme consumo di energia (magari prodotta da fonti rinnovabili) da parte dei natanti”.

Enel-Pd. “Invito ENEL ad essere seria: se il “progetto” presentato ad Autorità Portuale è quello del 2009 si evitino annunci da campagna elettorale. Noto con piacere comunque che in questa campagna il binomio ENEL-PD ha finalmente deciso di uscire dalla penombra e dichiarare pubblicamente il proprio sodalizio. Ad entrambi a questo punto rivolgo la domanda: quali sviluppi ha avuto il progetto ENEL di elettrificazione del porto di Venezia?”.

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